Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Social Network & App: i leoni da tastiera.

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Internet ha cambiato tutto, ma proprio tutto. Non c’è da stupirsi quindi se “la rete” sia diventata nel giro di pochissimi anni il nuovo punto d’incontro (e talvolta di scontro) per intere legioni di giovanissimi under-12 (i così detti “nativi digitali”) e per tutti quegli adolescenti con un’età compresa tra i tra i 14 e i 55 anni, il classico esempio all’italiana.

PORN

Dimenticate l’intervallo a metà mattina e la partita di calcetto delle 18.30, nel XXI secolo le nuove amicizie si stringono unicamente sui Social (Facebook, Twitter, Instagram, VK, etc.) e sulle App di messaggistica in tempo reale: grandi nomi del calibro di Whats’App, Telegram, Facebook Messenger e per i più furbetti … Tinder.

Hai una nuova richiesta di amicizia:

Non fraintendetemi, io stesso sono un grandissimo fruitore (… e a volte “creatore”) di contenuti digitali, dal meme trovato su internet, alla firma di qualche petizione per far diventare Darth Revan canonico all’interno della saga di Star Wars … ok scusate, piccolo sfogo Nerd.

Ma c’è qualcosa di terribilmente sbagliato nel modo in cui utilizziamo i social network; sicuramente lo avrete pensato anche voi eppure nessuno ha mai cercato di intervenire in qualità di moderatore, nella speranza di poter cambiare le cose o semplicemente di calmare gli interlocutori.

Sto parlando dei così detti: leoni da tastiera, un fenomeno culturale e sociale che oggigiorno spopola e invade la rete, turbando il quieto vivere attraverso una serie di commenti negativi, provocazioni e violenze verbali che spesso e volentieri comportano conseguenze anche nella vita di tutti i giorni, là fuori … nel mondo reale.

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al Bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel.

Umberto Eco

Ricordate il caso di Tiziana Cantone? La giovane ragazza derisa e offesa da migliaia di utenti per essersi fatta riprendere da una videocamera durante l’esecuzione di rapporti fisici e orali all’interno di un’auto in un parcheggio?

Molti di voi penseranno: si, se lo è meritata. In parte non posso che darvi ragione e unire la mia voce al coro, però penso anche che la prossima “Tiziana” potrebbe essere una persona a me cara (perché quelle cose per le quali ci siamo tanto indignati in rete e che ci hanno così tanto turbato, in fin dei conti le facciamo tutti … nel privato) e che la gente – in generale – non veda l’ora di sfogare la propria rabbia repressa sopra il capro espiatorio di turno, sia esso una ragazza dai facili costumi o il ragazzino cicciottello/sfigato che  vuole fare lo youtuber e diventare famoso (saluta Antonio!)

Social Network – Il diritto all’Oblio:

Non a caso ho voluto utilizzare un’immagine presa dal film: Man in Black (1997) e c’è un preciso motivo per il quale ho deciso di scegliere proprio il fotogramma in cui l’agente J (Will Smith) utilizza un neuralizzatore, un dispositivo elettronico in grado di cancellare i ricordi di chi ne osserva il bagliore accecante.

A partire dagli anni ’90, la Corte di Cassazione ha ufficialmente riconosciuto il diritto all’oblio anche in Italia, tale principio garantirebbe ad un cittadino italiano (sia esso un cittadino comune o un volto noto) una sorta di “parziale anonimato”, in particolar modo all’interno della rete. In sostanza, ogni individuo possiederebbe il diritto di richiedere – e di ottenere – la totale cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Una sorta di neuralizzatore online, in grado di cancellare ogni singolo bit di informazione che riguarda una persona … prima che gli errori commessi in passato possano avere drammatiche conseguenze anche nella vita di tutti i giorni (la perfezione non è di questo mondo).

Ma la domanda che sorge spontanea è la seguente: dobbiamo veramente immaginare gli italiani come un ammasso di scatole craniche senza cervello dotati di una buona connessione ad Internet? Lasciate che vi risponda con una citazione dal film:

J – La gente è matura, l’accetterebbe.
K – Una persona è matura: la gente è un animale ottuso, pauroso e pericoloso, lo sai anche tu.

Leoni da tastiera o … gattini?

Siamo sempre tutti “leoni” quando si tratta di commentare, offendere o istigare alla violenza e sicuramente è molto più facile lanciare un sasso addosso ad un martire piuttosto che prendere le sue difese. 

Non mi stancherò mai di ripeterlo: in un modo iper-connesso, dove l’identità digitale assume un ruolo determinante in ogni singola dinamica sociale, essere “popolari” è quasi sempre sinonimo di “successo”. Sfortunatamente, la rete non si è mai dimostrata (e credo mai lo sarà) troppo indulgente nei confronti delle minoranze, siano esse etniche o anche solo ideologiche, motivo per il quale mi sento di salutarvi con un piccolo consiglio: 

Se siete diretti testimoni di atteggiamenti ostili nei confronti di uno o più individui, riportatelo! Non alimentate il fuoco dell’ignoranza attraverso la vostra indifferenza! All’interno di ogni social network esistono icone e/o pulsanti in grado di segnalare qualcosa agli amministratori competenti, richiedendo la cancellazione immediata o il BAN! di un utente troppo “agitato” nel giro di pochi minuti.

Perché all’interno di una community non esiste mai una sola verità universale ma  voci diverse e pensieri che possono essere distanti dalle nostre ideologie o da quello che ci ha sempre insegnato mamma.

Perché un semplice “like” o una condivisione a volte fa più danni di un coltello piantato dritto nella schiena.

Vi ricordo che:

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Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

MISSION & VISION

Probabilmente vi starete chiedendo chi diavolo è Filippo M. Negroni. Il guaio è che nemmeno io conosco la risposta ma posso dirvi comunque qualcosa su di me: Nessuno.

CONTATTI:

Email: negroni.filippomaria@gmail.com
Cell: 3398123685