Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Regola 34 – il Por*o in rete

Fin dagli albori di Internet, l’argomento più cliccato è sempre stato il porno e tutto ciò che ruota attorno ad esso. Video amatoriali, foto, gadgets, servizi in abbonamento, pay-per-view, forum dedicati, chat, siti web, letteratura; ogni giorno circa il 30% di tutto il traffico internet viene generato dalla pornografia (4.4 miliardi pagine web visualizzate ogni mese, 2 miliardi di email “osé” al giorno, 50 GB/s di dati trasmessi dai maggiori siti web tematici). Si tratta di numeri importanti che dovrebbero farci riflettere, ma affinché possiate comprendere appieno la “gravità” della situazione, vi basterà effettuare una breve ricerca su Google indicando come parola chiave: regola 34.

panty off

Se una cosa esiste, ne esiste anche una sua versione pornografica. Non si fanno eccezioni.

Rule #34: There is porn of it. No exceptions.

Il Porno attira:

Eppure, nonostante nel mondo una persona su due (più precisamente il: 47,2% – i dati sono indicativi e non tengono conto dell’età, dell’area geografica, della tipologia di ricerca, etc.) visualizzi con regolarità contenuti digitali rigorosamente “xxx”, in Italia facciamo ancora molta fatica ad accettare il porno come una realtà.

Personalmente non ci vedo niente di male e dichiarerei ormai “superato” il concetto di lussuria inteso come peccato capitale. Nessuno/a di voi ha mai inviato un #selfie provocante (o almeno più del solito) al proprio partner, marito/moglie o amante? Siete bravi/e, accidenti. Eppure i vostri figli non lo sono altrettanto, basti pensare che il 90% dei ragazzi con un’età compresa tra gli 8 e il 16 anni ha sicuramente visualizzato/scaricato materiale VM 18 … senza il consenso di mamma e papà (che devono ancora devono capire come cambiare immagine profilo su Whats’App).

anal only

E allora per quale dannata motivazione continuiamo – incessantemente – a considerare il #PORNO come una minaccia o come qualcosa di tremendamente sbagliato? Non ne ho idea! Ma sono consapevole della sua onnipresenza in ogni aspetto della nostra vita: dallo spot della vernice antiruggine a quello dello Yogurt magro. Vi siete mai fatti un giro su YouTube? C’è da strapparsi i capelli.

Ma ora facciamo un gioco: provate ad aprire un negozio di vendita online (anche solo di crocchette per cani) senza utilizzare l’immagine di una bella e provocante signora o di un palestrato qualsiasi, vi posso assicurare che la % di successo della vostra trattativa crollerà miseramente. Il porno – volente o no – attira, muove i mercati ed è una realtà alla quale dobbiamo prima o poi abituarci.

Porno-Ipocriti:

Dopo questa lunghissima introduzione all’argomento, finalmente mi sento pronto a parlarvi del vero problema che affligge non solo il mondo offline ma, specialmente, quello online. E intendo farlo nell’unica maniera a me nota, ovvero parlandovi delle difficoltà che ho incontrato, sto incontrando e incontrerò nella sponsorizzazione del mio romanzo di narrativa erotica: L’ultimo Orgasmo di Eloise.

Sapevate che Wattpad, la community degli scrittori/autori applica una penalizzazione alle storie etichettate come “per adulti“? Con questa categoria non si intendono solamente pubblicazioni di carattere pornografico o contenenti parziale nudità, bensì anche quelle che trattano violenza e linguaggio esplicito (il buon vecchio Stephen King avrebbe incontrato non poche difficoltà nell’utilizzo di questa piattaforma).

Ebbene sì, chi scrive una storia su Wattpad etichettandola come “mature rating” verrà immediatamente rimosso dalla classifica (talvolta senza nemmeno comparire tra i risultati di ricerca). Chi non lo fa rischia l’eliminazione, nessuna scusa.

Wattpad, per venire incontro a queste necessità di categoria dovrebbe riformulare la sua impostazione.

 

– Elena B.,
Wattpad Italia

È sufficiente farsi un giro su Wattpad Italia (uno dei più numerosi gruppi Facebook dedicati alla piattaforma con più di 4.800 iscritti) per rendersi conto di quanta frustrazione e malcontento si respiri tra gli autori emergenti, specialmente per chi -come Stefania D. – si definisce una scrittrice “a luci rosse”.

Ma se da un lato questo “maledetto” bollino rosso impone un serio limite alla nostra creatività di scrittori, dall’altro ci protegge dagli innumerevoli BAN! che una storia non correttamente categorizzata potrebbe ricevere. Potresti essere il premio penna d’oro 2017 ma se sbagli i tag della tua storia preparati ad affrontare l’ira implacabile dell’algoritmo alla base di Wattpad, l’utente medio. D’altronde si sa, l’invidia è una brutta bestia …

Regola 35 – Conclusioni:

Se nessun contenuto porno è stato trovato in questo momento, sarà creato in futuro. Se non è accompagnato da un bollino rosso, verrà rimosso. Se sarà correttamente categorizzato, sarà tollerato (ma non pubblicizzato).

Sicuramente esistono problemi peggiori nella vita, ma l’ipocrisia proprio non posso mandarla giù.

Se l’articolo vi è piaciuto e vorreste leggerne altri, vi invito a mettere un “grosso” Like alla mia pagina Facebook ufficiale: Sangue Blu – Filippo M. Negroni. Grazie per tutto il vostro supporto!

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

CONTATTI:

Email: negroni.filippomaria@gmail.com
Cell: 3398123685

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