Filippo Negroni Sangue Blu

Poliamore e Coppia Aperta: le differenze

Una mela non deve necessariamente essere tagliata a metà, per qualcuno potrebbe risultare altrettanto gustosa se divisa in pezzi più piccoli. Questo, a grandi linee, è il significato del termine poliamore: una parola utilizzata per indicare la presenza di più relazioni affettive, senza che quest’ultime vengano considerate “tradimento”.

Molti di voi, nel leggere queste poche righe di testo, avranno sentito un brivido lungo la schiena. Niente paura, è assolutamente comprensibile. Spesso ci sentiamo a disagio quando ci allontaniamo dalla nostra comfort zone; potrebbe però esservi d’aiuto pensare che l’uomo in realtà non è nato monogamo, bensì poligamo. 

Il poliamore in fin dei conti non è altro che un insieme di relazioni non-monogame, consensuali.

Un po’ di storia:

Facciamo un salto indietro nel tempo di diversi milioni di anni, fino alle prime forme di società organizzata. In una tribù composta da poche decine di individui, la presenza di relazioni poligame non creerebbe alcun problema. Tutt’altro, garantirebbe la sopravvivenza della stessa. Pensate a tutti i pericoli che l’uomo primitivo doveva affrontare: malattie, predatori, i rigidi inverni, etc. Insomma, l’aspettativa di vita media non era sicuramente alta.

Questo ragionamento può essere applicato anche a tutte le altre creature del pianeta.

La maggior parte degli animali si accoppiano con diversi partner sessuali nel corso della loro esistenza e uno dei motivi è proprio quello di poter garantire la continuazione della specie.

Col passare del tempo, man mano che la società diventava più complessa e il numero degli individui cresceva di pari passo, la poligamia divenne un ostacolo. Si rese quindi necessario l’istituzione di regole, divieti e – più in generale – di limiti. L’uomo passò dall’essere poligamo (per natura), a monogamo (per necessità). Proviamo a fare un breve elenco di tutti i vantaggi della così detta “coppia stabile”:

  • Certezza della paternità
  • Cure della prole
  • Minor competizione sessuale
  • Suddivisione dei compiti
  • Condivisione delle risorse (economiche)
  • Minore trasmissione di malattie sessuali

Cominciate a capire? L’uomo ha dovuto rinnegare la propria natura per un fine più grande. Personalmente, la vedo come una vera e propria “imposizione sociale”, altri preferiscono definirla “strategia evolutiva”. Il problema però è che ogni individuo di sesso maschile – in buona salute –  riesce a produrre ogni giorno fino a 100.000.000 di spermatozoi freschi. Quindi, non saremo mai completamente in grado di soffocare il nostro istinto animale. Né oggi, né mai, fino all’ultimo giorno della nostra vita.

I 3 modelli:

Attualmente, i modelli più comuni sono essenzialmente tre: il poliamore, la coppia aperta e lo scambismo. Scopriamoli insieme, partendo dalla sua forma più complessa.

Poliamore:

Il poliamore è un modello relazionale all’interno del quale sono previste relazioni multiple (egualitarie o organizzate secondo una precisa gerarchia). Nel poliamore è permesso amare e consumare rapporti sessuali con più di una persona, purché tutti siano informati circa la realtà dei fatti (in questo genere di relazione non esiste promiscuità). Pur essendo molto diffuso tra le persone bisessuali, non esiste un orientamento sessuale prestabilito. Quando si parla di poliamore, è importante specificare che non si tratta di un pretesto per praticare “l’amore libero”, bensì di un orientamento relazionale dove amore, sesso e affetto convivono in perfetta armonia (appunto, tra più soggetti consapevoli). All’interno di una relazione di questo tipo, ogni partner conosce gli attori coinvolti.

Coppia Aperta:

Una relazione aperta è una relazione in cui entrambe le persone hanno dato il loro consenso a esplorare altre opzioni al di fuori della monogamia, dall’introduzione di nuovi partner sessuali in un piacevole triangolo amoroso, al reciproco permesso di vedere altre persone separatamente.

Il concetto di base è che non esiste l’esclusività.

Le relazioni aperte consistono in coppie che hanno relazioni sessuali, ma non amorose, con altre persone al di fuori della coppia stessa. È importante chiarire che i partner sessuali esterni alla coppia possono essere occasionali, oppure diventare “stabili”. Tutto dipende dal tipo di accordo che si decide di stabilire con il proprio partner fisso (nelle relazioni aperte, esiste sempre una relazione dominante … un po’ come un pianeta, attorno al quale ruotano diverse lune o satelliti). Come nel caso del poliamore, alla base di ogni relazione aperta deve esserci trasparenza, chiarezza e sincerità. L’importanza di stabilire delle regole (ad es: divieto di fare sesso con certi individui, in certe circostanze, etc.) sarà fondamentale per la stabilità della coppia.

Scambismo:

Personalmente, considero lo scambismo come una sorta di “branchia” delle relazioni aperte. Basandosi esclusivamente sul rapporto fisico (sesso), non prevede altri scenari.

La coppia che pratica scambismo, pianifica gli appuntamenti in luoghi prestabiliti, coinvolgendo sempre altre coppie. Lo scopo è quello di sperimentare nuove trasgressioni sessuali ed erotiche, in accordo con il proprio partner-in-crime … e quindi, sempre in due. Non esiste tradimento all’interno di questo tipo di pratica, in quanto si è sempre d’accordo circa le modalità nelle quali la trasgressione deve svolgersi. Come nel caso della coppia aperta o del poliamore, non c’è un vero e proprio orientamento sessuale predominante.

Gli ostacoli:

Tutto oro quel che luccica? Non sempre. Come nel caso di una relazione monogama, la gelosia gioca un ruolo chiave. Occorre molta maturità e una discreta “apertura mentale” per poter accettare certe situazioni. La paura di passare in secondo piano o di essere abbandonati è una costante con la quale dovrete – prima o poi – scontrarvi.

Parlare con il vostro partner gioverà tantissimo al rapporto, perché vi aiuterà a superare le difficoltà. Il rispetto reciproco, la sincerità e la trasparenza saranno i tre perni sui quali dovrete costruire il vostro rapporto. Ultimo, ma non meno importante, il pericolo di trasmettere malattie sessuali. Nel caso in cui decideste di fare sesso con una nuova persona (della quale non si conoscono le abitudini), avrete l’obbligo morale di utilizzare il preservativo (per la vostra sicurezza e quella del vostro partner).

In conclusione:

Nessuno ha detto che sarebbe stato facile. Viviamo in una società dove la monogamia è considerata l’unica forma possibile di relazione (per non parlare delle pressioni della Chiesa). Ricordatevi sempre che questa tipologia di rapporto non deve essere considerata come una sorta di “antidoto universale”, in grado di salvare dal baratro una coppia barcollante. Tutt’altro, se le fondamenta del vostro rapporto non saranno solide, finirete per far crollare la relazione come un banalissimo castello di carte.

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