Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Intervista @ Tabata Baietti, Autrice.

I

Ringrazio di cuore Tabata Baietti (“Tabby”) per aver accettato di partecipare all’intervista di un Signor Nessuno. Fate tesoro dei suoi preziosi consigli … o rischierete di annegare nello sconfinato mare delle “responsabilità”.

Conosciamoci meglio, hai tre righe a disposizione per dirci tutto quello che vuoi, senza censure.

Mi trovo sempre in grosse difficoltà quando devo parlare di me stessa. Quindi, ecco una veloce introduzione: mi chiamo Tabata, sono nata a Bologna, ho 27 anni, ma ieri ne avevo 10 in meno, ne sono sicura. Ho scritto un libro che si chiama “Storia di anime gemelle” e vorrei continuare a scriverne altri per tutta la vita.

Easter Egg: provate a scansionare il codice a barre con il vostro smartphone 😉

… E il “Grande Dottor T”, come vi siete conosciuti?

Mi ha stretto la mano durante una fredda serata di ottobre, se non ricordo male. Per prima cosa, mi ha detto «Ehi, guarda che non sono né “grande”, né “dottorE”…». Al che, le ho risposto: «Tranquilla! Ti basta essere T!».

Quanto c’è, di te, in “Storia di anime gemelle”? Vuoi parlarcene?

Una volta finito di leggere il libro, una mia cara amica mi disse: “Si sente che l’hai scritto te… Sei proprio tu!”. Non è, di certo, un’autobiografia ma si può dire che è la copia sputata di quanto c’è dentro la mia testa.

Immagino che non sia stato scritto con lo scopo di un “profitto”, o sbaglio?

[ahaah… Ride di gusto] Per niente. “Storia di anime gemelle” è stato un esperimento. Se sia riuscito o meno, devo ancora capirlo e comunque sta al lettore deciderlo. Il mio obiettivo finale era dimostrare a me stessa di potercela fare e quando ho scritto la parola “Fine” è stata un’emozione incredibile.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana? Hai avute brutte esperienze?

Brutte, lo sono state. Di certo. Ma con il senno di poi, posso dire che siano state anche formative. Conosco troppo poco della situazione editoriale italiana per poterne parlare con giusta cognizione di causa. Posso dire, però, che non mi sembra migliorata negli ultimi anni. Per citare un verso di Frankie Hi Nrg: “Gli ultimi saranno gli ultimi, se i primi sono irraggiungibili”.

In conclusione: self-publishing, prima scelta o piano-B? Qualche consiglio a riguardo per chi è agli inizi del proprio percorso?

Il self-publishing è uno strumento meraviglioso che ti permette di muoverti in tutta libertà, seguendo i tuoi tempi e le tue scelte, ma richiede una mole di lavoro notevole, che non sempre si è in grado di sostenere da soli. Inoltre, ci sarà sempre qualcuno che considererà il vostro lavoro indegno di considerazione proprio perché auto-pubblicato. È una battaglia in più da combattere ed è giusto farne menzione. Ma se avete le spalle forti, fiducia in voi stessi, molta pazienza, e una buona dose di conoscenze in fatto di editing, grafica e impaginazione, allora vi dico: self-publishing tutta la vita!

N.B. Se siete interessati ad approfondire ulteriormente l’argomento, vi consiglio di leggere uno dei miei primi articoli relativi al mondo del self-publishing (pieno zeppo dei consigli di Tabata), lo trovate qui.

Tabata Baietti

Hai circa 60 secondi per dire alla te stessa di due anni fa una grande verità sulla “vostra” vita.

Prima di tutto, una rassicurazione: Non ti preoccupare, T. Troverai la tua strada, una volta uscita da questo labirinto. Inoltre, siccome tutto andrà bene, non smettere mai di scrivere. Non farti incastrare dalle “responsabilità” della vita da adulti. Ritaglia trenta minuti al giorno, ogni giorno, da dedicare alla tua passione, perché non esiste nient’altro di più importante. Scrivi, che ne sei capace.

Note di un Signor Nessuno: gradirei almeno 3 minuti di applausi per questa grande lezione di vita! Grazie Tabby!

Salutaci con la tua citazione preferita e indicaci il cocktail/location migliore a cui associarla.

Decisamente una delle citazioni che mi rappresenta di più: “Beati voi se sapete sempre chi c**** siete”. [Tratta dal film: Da zero a Dieci, diretto da Luciano Ligabue]. E da bere: un cocktail analcolico alla frutta, per favore. Poco ghiaccio. Non troppo dolce.

Grazie di tutto, Filippo. Un abbraccio, T.

Info & Contatti:

Il Grande Dottor T – Blog

Storia di Anime Gemelle – Amazon

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Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

MISSION & VISION

Probabilmente vi starete chiedendo chi diavolo è Filippo M. Negroni. Il guaio è che nemmeno io conosco la risposta ma posso dirvi comunque qualcosa su di me: Nessuno.

CONTATTI:

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