Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Il misterioso caso di Mothman: l’uomo falena

Buona parte di tutte le storie incredibili che eravamo soliti ascoltare da bambini appartengono alla categoria delle leggende urbane – o metropolitane – (le così dette: urban legends); racconti inverosimili che sono riusciti ad ottenere un importante riscontro mediatico.

La storia di Mothman – l’uomo falena appartiene proprio a questa tipologia (un po’ come la leggenda di “Big-Foot” o del “Mostro di Loch-Ness”) ma a differenza di altre urban legends, successivamente smascherate dai ricercatori del paranormale, non mancano le testimonianze dirette di coloro che hanno assistito in prima persona al manifestarsi dell’inquietante fenomeno.

Mothman, il primo avvistamento:

Erano le 23.30 del 15 Novembre 1966 a Point Pleasant e nei pressi di un vecchio complesso industriale abbandonato (noto come “Area TNT” – poiché utilizzato magazzino esplosivi durante la II Guerra Mondiale), due coppie di amici affermarono di essere entrati in contatto con una gigantesca figura alata, alta quasi due metri, ricoperta di piume nere e dallo sguardo ipnotico. Spaventati, cercarono di allontanarsi in tutta fretta a bordo della loro Chevrolet del ’47, dirigendosi verso la Route 62.

La loro rocambolesca fuga durò pochi istanti, poiché sulla cima di una collinetta poco distante videro nuovamente la strana creatura – o una identica ad essa –  intenta a fissarli con i suoi enormi occhi rossi. Entrambe le coppie dissero che lo strano essere possedeva “ali da pipistrello” e che era riuscito a raggiungere l’incredibile velocità di 160 km/h, lo stesso andamento della Chevrolet, lanciata a tutto gas in una strada dove il limite massimo consentito è di appena 90 km/h.

Non batteva nemmeno le ali.
Sentii che emetteva un suono, squittiva come un grosso topo.

Presi dal panico i quattro amici fecero irruzione nell’ufficio dello sceriffo e raccontarono quanto avevano appena visto. Una successiva ispezione all’area TNT non rivelò nessuna “presenza sospetta” o “fenomeno inspiegabile”; della strana creatura alata non v’era più traccia.

La seconda testimonianza:

Il secondo avvistamento di Mothman fu ancor più incredibile e terrificante del precedente. Il 16 Novembre 1966 alle ore 21.00, una coppia di coniugi era andata a trovare alcuni amici, parcheggiando come sempre la macchina in strada. Nel tragitto compreso tra l’abitazione e la vettura parcheggiata, la coppia vide “qualcosa” nascosto dietro alla loro automobile.

Sembrava che fino a quel momento fosse rimasta inginocchiata – disse la signora Bennett – si alzò lentamente da terra, una grossa cosa nera. Più alta di un uomo, con terribili occhi rossi luminescenti.

La moglie si spaventò a tal punto da lasciare cadere la figlioletta che teneva in braccio, fortunatamente senza arrecarle alcun danno. Fu grazie al coraggio del marito e alla sua prontezza di riflessi se tutti e tre riuscirono a barricarsi dentro l’abitazione degli amici, chiudendosi a chiave. La coppia perseguitata dal mostro alato affermò che la misteriosa creatura si era avvicinata alla casa, spiandoli dalle finestre con i suoi enormi occhi rossi. Nel frattempo Raymond Wamsley – il marito –  telefonò spaventato allo sceriffo, pregandolo di accorrere subito sul posto. L’indomani la notizia era sui giornali.

La terza testimonianza:

Il 18 novembre 1966 due pompieri di Point Pleasant si trovavano nell’area TNT per questioni lavorative, quando anche loro incontrarono il “gigantesco uccello” con grandi occhi rossi.

Era decisamente un uccello – affermarono – ma era enorme. Non avevamo mai visto niente del genere.

Ciò che contribuisce ad alimentare il mistero dell’uomo falena è che in quel periodo l’intera cittadina del West Virginia venne letteralmente invasa da una moltitudine di “uomini in nero” (man in black), individui vestiti con completi scuri che sembravano appartenere a qualche agenzia governativa o para-governativa. Quest’ultimi rivolsero molte domande agli abitanti spaventati, spiando – in certi casi – persino le loro comunicazioni telefoniche.

Altri avvistamenti:

Ecco i principali avvistamenti, accreditati da rilevamenti effettuati sui luoghi interessati (fonte Wikipedia):

  • 1º settembre 1966 – Scott Missouri – Diverse persone adulte osservano un oggetto a forma d’uomo che manovra a bassa quota
  • 1º novembre 1966 – Camp Conley Road – Una Guardia Nazionale osserva una grande figura umana bruna posta su un ramo d’albero
  • 12 novembre 1966 – Cimitero di Clendenin – Cinque maschi adulti osservano un oggetto volante bruno a forma d’uomo
  • 15 novembre 1966 – Area TNT vecchia centrale elettrica Point Pleasant – Due coppie di sposi avvistano un essere grigiastro dotato di 2 occhi rossi luminosi
  • 16 novembre 1966 – Area TNT presso Igloo – Tre adulti, osservano un essere grigio, alto e dotato di 2 occhi rossi luminosi
  • 17 novembre 1966 – Statale 7 Cheschire Ohio – Un ragazzo osserva un essere grigio di forma umana dotato di occhi rossi luminosi, con una apertura alare di 3 metri
  • 18 novembre 1966 – Area TNT – Due pompieri osservano un essere molto alto e gigantesco dotato di occhi rossi luminosi
  • 20 novembre 1966 – Campbells Creek – Sei adolescenti avvistano un essere grigio, alto, dotato di occhi rossi luminosi
  • 24 novembre 1966 – Point Pleasant – Due adulti e due bambini notano un essere gigantesco che vola, dotato di occhi rossi luminosi
  • 25 novembre 1966 – Autostrada nei pressi dell’area TNT – un uomo in macchina incontra un essere alto, grigio, con occhi rossi luminosi che l’insegue
  • 26 novembre 1966 – Lowell Ohio – Due adulti e due bambini osservano 4 uccelli giganteschi di colore bruno, alti 1,5 metri, con un’apertura alare di 3 metri
  • 27 novembre 1966 – Statale Albans – Una casalinga osserva un essere grigio, con occhi rossi luminosi, più alto di un uomo, fermo sul prato
  • 27 novembre 1966 – Manson – Una ragazza avvista un essere alto e grigio a forma d’uomo con 3 metri di apertura alare, con occhi rossi luminosi. Insegue l’auto
  • 27 novembre 1966 – Statale Albans – Due ragazze osservano alcuni esseri grigi alti 2,10 metri che le inseguono a piedi
  • 4 dicembre 1966 – Aeroporto di Gallipolis Ohio – Cinque piloti osservano un uccello gigantesco dal collo lungo, in un primo tempo scambiato per un aereo, che poi si avvicina a loro ad una velocità costante di 110 km/h senza sbattere le ali
  • 6 dicembre 1966 – Maysville Kentucky – Un postino osserva un essere gigantesco simile ad un uccello in volo
  • 6 dicembre 1966 – Area TNT – Due adulti osservano una figura grigia dagli occhi rossi e luminosi che li assale
  • 7 dicembre 1966 – Statale 33 Ohio – Quattro donne osservano un essere volante la cui forma ricorda un uomo, di colore bruno-argenteo e dagli occhi rossi luminosi
  • 8 dicembre 1966 – Statale 35 – Due donne osservano su di una collina una figura indistinta che ha occhi rossi luminosi
  • 11 dicembre 1966 – Area TNT – Un ragazzo e un uomo, osservano una figura dall’aspetto umano di colore grigio in volo a grande velocità
  • 11 dicembre 1966 – Statale 35 – Una donna osserva un enorme essere grigio con occhi rossi luminosi che sorvola la sua auto
  • 11 gennaio 1967 – Point Pleasant – Una casalinga osserva un essere alato delle dimensioni di un piccolo aereo che vola a bassa quota
  • 12 marzo 1967 – Letert Falls Ohio – Una donna osserva un grande essere volante dal pelo bianco dalla lunga apertura alare (3 metri) che passa davanti alla sua auto
  • 19 maggio 1967 – Area TNT – Una donna osserva un essere volante dagli occhi rossi luminosi che si avvicina ad un oggetto rosso librato in aria e scompare
  • 2 novembre 1967 – Area TNT – Una donna osserva una figura grigia gigantesca simile ad un uomo che sorvola un campo sfiorando il suolo
  • 7 novembre 1967 – Chief Cornstalk Park – Quattro uomini mentre erano a caccia, osservano una figura gigantesca con gli occhi rossi luminosi. Uno di loro dirà che non ebbe la forza di sparare all’essere perché era in preda al terrore.

Falena o gallina dalle uova d’oro?

Nel 1975, John A. Keel – giornalista e scrittore con la passione per il mistero – pubblicò il libro: The Mothman Prophecies (“Voci dall’ombra” nella versione IT, anno di pubblicazione: 2002) all’interno del quale collegava i misteriosi avvistamenti dell’uomo falena alla presenza degli “uomini in nero”, ad alcune testimonianze legate all’apparizione di UFO ma soprattutto al tragico crollo di un ponte sul fiume Ohio, dove morirono 46 persone.

Ci sono diverse circostanze che fanno ritenere molto strano quel crollo – disse Keel – i semafori erano sul rosso da entrambe le parti del ponte, così il traffico si accumulò nel mezzo provocando il crollo. Non ho mai scoperto chi potrebbe avere avuto interesse a generare un simile disastro.

Occhi rossi, semafori rossi; notate qualche coincidenza? La maggior parte degli abitanti di Point Pleasant ritiene che i ripetuti avvistamenti di “Mothman” fossero il presagio di un’imminente catastrofe. I più scettici invece affermano che il misterioso “uomo falena” non fosse altro che un grosso ed innocuo barbagianni, volatile comune nelle zone del West Virginia.

In conclusione:

Che ci crediate oppure no, non fa differenza. Fin dai tempi più antichi, l’uomo si raccoglieva dinanzi al fuoco per raccontare storie fantastiche e leggende. Non a caso, alcuni dei più grandi best-sellers prendono spunto proprio da queste vicende intrise di mistero.

Secondo gli esperti al lavoro sul caso, gli avvistamenti dell’Uomo Falena sarebbero “collegati” alle grandi catastrofi della storia, ancor prima del crollo del Silver Bridge. Per quanto si possa ritenere “credibile” la documentazione inerente al caso – il mistero dell’uomo falena continuerà a far parlare di se, alimentando il folclore e la tradizione di tutti gli abitanti di Point Pleasant – West Virginia.

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

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Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

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