Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Erotico = Pornografico? Sfatiamo un mito.

E

Avrei potuto iniziare l’articolo nel più classico dei modi, ovvero analizzando l’etimologia delle due parole – “Erotismo” e “Pornografia” – per poi passare rapidamente al lato pratico del discorso. E invece no! Preferisco di gran lunga introdurre l’argomento con una critica rivolta alla società: una cozzaglia indistinta di persone che accettano di buon grado la “svendita” di corpi nudi o semi-nudi in televisione (avete mai visto una replica di CIN-CIN?) ma che rigetta completamente l’idea di erotismo artistico.

Perché siamo nel 2018, ancora non siamo in grado di distinguere le differenze sostanziali tra i due termini e abbiamo la brutta abitudine di denigrare tutto ciò che non siamo pronti ad accettare, etichettando autori, registi, pittori, scultori, etc. appartenenti al genere come “provocatori” o “maniaci” dal rapporto troppo facile. In pratica siamo tornati indietro al XIX secolo e alla grande castrazione messa in atto da Papa Beato Pio IX nei confronti dei nudi artistici troppo prosperosi. Ma veniamo al dunque, quali sono queste differenze?

Erotico vs. Pornografico:

Il confine è assolutamente marcato, prendiamo in esempio il primo romanzo: L’Ultimo Orgasmo di Eloise. Il libro narra la storia di Eloisa e del rapporto di amicizia/amore con Camille, la sua nuova compagna di classe. Com’è facile intuire dal titolo e dal breve riassunto, il romanzo parla dell’amore saffico tra le due giovanissime protagoniste e ne consiglierei la lettura solamente ad un pubblico adulto (come si dice in questi casi: V.M. 14, anche se non mi sono mai piaciute le “etichette”). Ovviamente non mi sono risparmiato nel descrivere situazioni ricche di pathos e sensualità, d’altronde stiamo parlando di due giovani ragazze nel fiore degli anni e l’attrazione fisica giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo delle dinamiche interne alla narrazione. Parliamoci chiaro: se avessi voluto descrivere unicamente un banalissimo rapporto sessuale sarebbero bastate 4 pagine, il problema è che ce ne sono 138.

Erotismo è quando uno lo fa, il porno è quando uno lo guarda – Yvan Audouard.

Dal mio punto di vista l’erotismo è quell’insieme di pensieri, emozioni, attese e sentimenti che anticipa, accompagna e conclude un rapporto fisico. La pornografia invece è una semplice descrizione dell’atto sessuale fine a se stesso, senza troppi fronzoli o espressioni ricercate. In un certo senso entrambe le categorie sono necessarie alla descrizione accurata di un rapporto, poiché esistono sempre differenti modi di raccontare qualcosa, il trucco sta nel saper scegliere bene le proprie parole senza aver paura di “sporcare” di tanto in tanto la narrazione. L’amore è delicato come la danza di una piuma mossa dal vento, il sesso è forte come un pugno diretto allo stomaco.

Il paradosso che non mi spiego:

La società moderna rifiuta categoricamente l’idea di arte-erotica, applicando una rigidissima censura a tutto ciò che riguarda la nudità intesa come veicolo di cultura, mentre tollera e spesso incoraggia le scene di sesso parziale in tv, al cinema e sui magazine. È come se il mondo stesse girando al contrario, favorendo sempre più frequentemente fonti d’intrattenimento a basso impatto culturale. Avete la vaga idea di quante copie di “50 sfumature di Grigio” siano state vendute solo in Italia? Ve lo dico io: migliaia. Pensate siano state acquistate a scopo didattico/culturale? Direi di no. Eppure a distanza di qualche anno è ancora un best-seller mondiale!

Siamo “malati” di sesso?

NO! Semplicemente facciamo parte di una società (bigotta) voyeuristica. Ci piace il sesso, non ne abbiamo mai abbastanza ma non ci piace parlarne pubblicamente per paura di essere giudicati. Ecco perché ci nascondiamo dietro a falsi nickname sui social network, scarichiamo in sordina App di incontri (qualcuno ha detto “Tinder”?) e guardiamo video osceni sullo schermo del nostro telefonino. Siamo persone normali con istinti e pulsioni del tutto comprensibili, ma preferiamo soffocare la nostra indole piuttosto che accettarla come parte integrante del nostro essere, riconoscendo alla libido la sua giusta importanza.

L’Hashtag #NOMORETABU:

Durante la presentazione del mio libro ho lanciato l’hashtag #NOMORETABU a testimonianza della mia lotta contro una società refrattaria al cambiamento. Un cancelletto seguito da poche lettere (rigorosamente in lingua inglese, perché per darsi tono l’italiano non basta mai) che spero riescano a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla delicata tematica dell’erotismo, distaccandola completamente dall’idea di pornografia sciatta e senza alcuno scopo se non quello della masturbazione.

Ora che vi è più chiara la differenza tra erotico e pornografico, astenetevi nel giudicare. Come dico sempre: ben vengano le critiche costruttive, se motivate. Schierarsi dalla parte del pregiudizio ingiustificato non è mai sinonimo di intelligenza. Forse dovremmo imparare ad aprire di più le nostre menti. Forse dovremmo fare tutti molto più sesso.

Un corpo nudo risolve tutti i problemi dell’universo – Nicolás Gómez Dávila

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

ELOISE: IL MIO ROMANZO

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