Filippo Negroni Sangue Blu

DJI MAVIC MINI e MINI 2 – come assicurare il drone con la nuova normativa

Faccio questo articolo perché anche io, come migliaia di italiani, ho finalmente deciso di approcciarmi al mondo dei droni ultraleggeri (ovvero, quelli con un peso inferiore ai 250 grammi, come ad esempio il MAVIC MINI/MINI 2 prodotto dalla casa DJI). Il punto di forza di questi droni è che sono piuttosto “economici” e non richiedono alcun tipo di patentino. Non sono un esperto in materia, ne tantomeno un operatore professionista. Tutto quello che so l’ho imparato leggendo su internet, e da quel che mi è sembrato di capire la normativa – di per sé – è abbastanza chiara:

Vuoi far volare qualcosa? Devi rispettare la legge.

Per fare le cose “a modo” occorre tempo, moltissimo tempo. Ci ho messo più di 10 giorni ad effettuare tutte le registrazioni necessarie, per non parlare dei problemi tecnici, delle sigle/acronimi, etc. Per questo motivo ho deciso di aiutare il prossimo, scrivendo un “articolone” riepilogativo. Se vi sarò utile, mettete “LIKE” alla pagina “Sangue Blu – Filippo Maria Negroni”. Non escludo che realizzerò altri post o articoli in futuro, proprio a tema DRONI/MAVIC MINI 2.

Disclaimer:

Questo breve articolo non deve intendersi come “sapere assoluto”. Potrebbe contenere errori o non essere aggiornato [ultima modifica: marzo 2021], il consiglio di base resta quello di informarsi il più possibile, tramite forum, social network, canali privati, etc. L’autore di questo blog (Filippo Maria Negroni) non si assume alcun tipo di responsabilità e vi invita ad essere sempre molto attenti, nel rispetto della sicurezza pubblica.

La nuova normativa:

A partire dal 1 Gennaio 2021 è entrata in vigore la nuova normativa in materia di droni. La competenza sulla regolamentazione delle cosiddette operazioni SAPR (mezzi aerei a pilotaggio remoto) è passata dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) all’EASA (European Union Aviation Safety Agency). Cosa si intende per “operazioni SAPR”? Semplice: far volare il proprio drone (per hobby o per lavoro). In soldoni, non è importante per quale scopo si stia lanciando in aria il proprio mezzo aereo a pilotaggio remoto, bensì la sua potenziale pericolosità nel caso qualcosa dovesse andare storto.

Categorie Operazioni:

Con la nuova normativa sono state istituite tre differenti categorie, rispettivamente: OPEN (aperta), SPECIFIC (specifica) e CERTIFIED (certificata). Tutto ciò che non rientra nella categoria “Open”, va collocato all’interno della categoria “Specific”. Ok, ma come faccio a sapere a quale categoria appartengo? Ecco un esempio: se il peso del drone superare i 25 Kg (CAT. C3 MTOM) , appartieni automaticamente alla categoria SPECIFIC. Notate bene che per le categorie “specific” sono richieste autorizzazioni speciali, da richiedere agli organi competenti.

I MAVIC MINI/MINI 2 rientrano tutti nella categoria OPEN, poiché pesano meno di 250g (CAT. C0 MTOM).

Le sotto-categorie:

All’interno delle tre macro-categorie (OPEN, SPECIFIC, CERTIFIED), esistono altre 3 sotto-categorie, che ci informano a quale distanza dobbiamo posizionare in nostro drone rispetto alle persone:

  • A1: sopra alle persone
  • A2: vicino alle persone
  • A3: lontano dalle persone

I MAVIC MINI/MINI 2 sono compatibili con le tutte e tre le sotto-categorie: A1-A2-A3

Categorie Droni:

Come ho già detto in precedenza, non importa il tipo di operazioni che stai svolgendo (hobby o lavoro), bensì quanto può far male un drone in caduta libera se dovesse schiantarsi contro persone/strutture o edifici. Per questo motivo l’EASA ha istituito 4 categorie di droni, ovviamente sulla base del loro peso specifico in fase di decollo.

  • CAT. C0: MTOM < 250g (MAVIC MINI/MINI 2)
  • CAT. C1: MTOM < 900g
  • CAT C2: MTOM < 4 Kg
  • CAT C3: MTOM < 25 Kg

Per volare con qualsiasi drone (in categoria: A1-A2-A3) dal peso superiore ai 250g, occorre possedere un “patentino”. Tale patentino ha un costo di circa 30€  (corso online + esame online) e si può richiedere sul sito: ENAC – SERVIZI WEB (sarà necessario autenticarsi tramite SPID, se non siete ancora in possesso della nuova identità digitale vi invito a leggere l’articolo: SPID – Identità Digitale). Oltretutto, se il peso del drone è superiore ai 250g, è necessario che quest’ultimo disponga di un transponder (un sistema di identificazione elettronica) e che sia dotato del marchio CE. Requisiti piuttosto rigidi da rispettare, tranne che per i MAVIC MINI/MINI 2 che non necessitano di alcun tipo di identificazione elettronica.

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Come registrare il drone:

Se avete appena acquistato un drone ultraleggero, come ad esempio il DJI MAVIC MINI/MINI 2, occorrerà come prima cosa registrarsi sul sito D-Flight.it. La registrazione iniziale è gratuita (dovrete creare un account utilizzando un indirizzo email valido e inventarvi una password). Sempre all’interno di questa piattaforma potrete – pardon, DOVRETE – iscrivervi come OPERATORE SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto). Le classiche “scartoffie” all’italiana (Documento di identità, Dati Anagrafici, Firma, etc.). Il costo di tale iscrizione è appena 6€.

Ma è davvero obbligatorio? SI. Pur avendo un drone ultraleggero dal peso di 249g, ogni drone MAVIC MINI/MINI 2 dispone di videocamera ad alta risoluzione (in grado di effettuare riprese dal Full-HD al 4K). Di conseguenza, è obbligatorio registrarlo. Una volta completata la registrazione, vi verrà consegnata una sorta di “targa” (un banalissimo Codice QR) da incollare sul vostro drone e sul radiocomando (io ho stampato una specie di etichetta e l’ho incollata con bel pezzo di scotch). Dopo esservi registrati come operatore SAPR, dovrete semplicemente associare il vostro drone al profilo appena creato (tra le varie informazioni, sarà richiesto il nome dell’assicurazione stipulata e quello della relativa compagnia assicurativa, i numeri seriali del drone, quelli del radiocomando, marca e modello del vostro drone, etc.). Quindi lasciate questo passaggio per ultimo … almeno, io ho fatto così.

Assicurazione obbligatoria:

Come ho detto in precedenza, dovrete stipulare una polizza assicurativa per poter “alzare in aria” il vostro drone. La più economica, su internet, è sicuramente quella offerta dal sito DronEzine.it, e potete trovarla a questo indirizzi:

Nel caso in cui abbiate acquistato il drone per scopi personali, l’assicurazione per hobbysti è quella che fa per voi. All’interno del costo (34,90€) è inclusa anche l’iscrizione alla rivista in versione “digital” del portale DronEzine.it. Il discorso si complica se stiamo parlando di motivi professionali, in questo caso il costo di iscrizione alla rivista in versione “digital” o “cartacea” diventa obbligatorio (la versione digital costa soltanto 25€/anno, ed è quella che consiglio). Una volta sottoscritto l’abbonamento, potrete stipulare la polizza assicurativa. Ne esistono di due varianti: quella GOLD (200€/anno) e quella ECO (70€/anno). Ovviamente, le due polizze possiedono caratteristiche differenti, però l’aspetto più importante – secondo me – rimane la copertura territoriale. La polizza ECO infatti è valida solamente all’interno dei paesi che sono membri dell’EASA (Qui trovate la lista: EASA – MEMBER STATE), mentre quella GOLD copre tutti i paesi dell’Unione Europea. 

Una volta scaricato l’archivio.rar contenente la polizza, occorrerà compilarne i campi “digitalmente”, come da loro richiesto. Sfortunatamente, ho riscontrato non pochi problemi con il loro documento in formato .doc (Microsoft Word). Se anche voi farete fatica a visualizzarne il contenuto, vi consiglio di convertire il documento in formato .pdf (basta visualizzare l’anteprima dell’allegato dentro qualunque browser e cliccare su “stampa”, per poi selezionare come destinazione “salva come PDF” invece che la solita stampante). Una volta convertito, utilizzate Adobe Reader per la compilazione del documento. Potete scaricarlo da qui: Adobe Reader – Download.  Infine, stampatelo, firmatelo e scansionatelo. Andrà spedito all’indirizzo: convenzioni@cabibroker.com … attenzione! Inviate il modulo dalla stessa casella email registrata su DronEzine, indicando il numero di tessera, pena l’annullamento della convenzione.

Vi verrà inviato, dal vostro broker assicurativo, la copia definitiva e aggiornata della polizza, sopra la quale dovrete apporre la vostra firma (l’ultima!) per poi rispedire l’allegato al mittente (backoffice@cabibroker.com). Se utilizzate il drone per scopi professionali/lavorativi, non dimenticatevi di portare sempre con voi una copia – firmata – della vostra polizza.

Et voilà! Finalmente sarete assicurati al 100%

Completa la registrazione:

Dopo aver stipulato la tua polizza assicurativa con DronEzine, non vi resta che l’ultimo passaggio: associare il drone assicurato al vostro profilo “operatore SAPR” su D-Fligh.it. Pertanto, ritornate sul sito e cliccate sulla voce “Associa un Drone” (passaggio n. 2). Compilate i campi richiesti (come vi ho già anticipato poc’anzi, sarà richiesto il nome dell’assicurazione stipulata e quello della relativa compagnia assicurativa, i numeri seriali del drone, quelli del radiocomando, marca e modello del vostro drone, etc.) e il vostro drone sarà immediatamente collegato alla vostra utenza. Infine, stampate il relativo codice QR e incollalo sul tuo drone/radiocomando. Questa piccola “targa” renderà il vostro “ultraleggero” a norma di legge.

In conclusione:

Sicuramente, non si tratta di un “iter burocratico” a prova di scemi. Le operazioni sono tante, sono macchinose e talvolta le istruzioni riportate non sono subito chiare … ma sono sicuro che le soddisfazioni che proverete nel veder librare in aria il vostro piccolo MAVIC MINI/MINI 2 sapranno farvi dimenticare il lato noioso della burocrazia.

Volate sempre responsabilmente.

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