Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Coronavirus: apocalisse in arrivo? [aggiornato]

Puoi combattere un soldato al fronte, catturare un assassino o fermare un terrorista ma non puoi combattere ciò che è invisibile. Quando la minaccia proviene da quelle stesse persone che avresti voluto aiutare, i confini tra “ciò che è giusto” e “ciò che si deve fare” diventano pericolosamente sottili.

Sembra l’inizio di un film di spionaggio, una roba alla 007, eppure questa volta la finzione non si distacca troppo dalla realtà. Stiamo parlando del così detto “nuovo coronavirus”, un virus altamente contagioso che ha già ucciso più di un centinaio di persone [i decessi sono in continuo aumento] in tutto il mondo.

Conosci il tuo nemico:

I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave).

Sono chiamati così per via delle caratteristiche punte a forma di corona presenti sulla loro superficie. Il nuovo Coronavirus (CoV) appartiene ad un ceppo di coronavirus mai identificato nell’uomo; conosciuto anche come 2019-nCoV” o più semplicemente coronavirus di Wuhan” (città dove si pensa sia avvenuto il primo contagio), la minaccia è stata immediatamente classificata come “malattia infettiva di classe A” dalla commissione nazionale per la salute cinese.

Nel tentativo di arrestare la corsa del virus, l’intera città di Wuhan – epicentro della piaga –  è stata letteralmente sigillata. Stiamo parlando di quasi 11 milioni di abitanti costretti ad una severissima quarantena.

Lasciare la città è praticamente impossibile; stazioni dei treni e aeroporti sono stati chiusi, persino i trasporti pubblici come autobus, metropolitane e traghetti sono stati dirottati o interrotti definitivamente. Per contrastarne la diffusione ogni aeroporto è stato dotato di scanner termici a corto raggio, al fine di rilevare possibili aumenti di temperatura corporea.

Il “salto” extra-specie: 1 + 1 = ?

Quando si dice che un virus è riuscito a compiere il “salto di specie” (in gergo: spillover) significa che la situazione non sta affatto migliorando. Con questo termine, difatti, si viene ad indicare la possibilità di un contagio anche tra specie viventi differenti, come ad esempio: tra umani e rettili, con conseguente inasprimento dei controlli di sicurezza. 

Il grande problema di questo nuovo tipo di coronavirus è che il contagio è possibile anche tra esponenti della stessa specie (da uomo a uomo).

Chi è il “paziente zero”?

Il primo caso di infezione da coronavirus 2019-nCoV risale al 1 Dicembre 2019 e sarebbe avvenuto all’interno del mercato ittico di Wuhan. 

Stando alla ricerca, pubblicata sul Journal of Medical Virology, il virus sarebbe nato dalla ricombinazione di un coronavirus presente in un pipistrello (il quale si trovava in vendita al mercato) e un coronavirus di origine sconosciuta. Successivamente, questo nuovo tipo di coronavirus avrebbe infettato un serpente, il quale sarebbe riuscito a contagiare un cittadino cinese (il presunto “paziente zero”) presente quel giorno al mercato.

Non tutti però sono d’accordo con questa versione, come ad esempio la rivista: The Lancet (segnalata poi sul sito “The Science”). Quest’ultima sostiene che il contagio di massa possa essersi verificato sì al mercato di Wuhan, ma che sia stato causato da una persona già infetta proveniente dall’esterno [il vero paziente zero]. Ad affermarlo è Kristian Anderson, biologo dello Scripps Research Institute di San Diego, attualmente impegnato nello studio del genoma del virus.

Dei primi 41 infetti, 27 di loro (pari al 66%) erano stati al mercato ittico di Wuhan a partire dal 10 dicembre.

Ora dopo ora si contano sempre più decessi. Fin’ora il virus si è diffuso a Bangkok (Thailandia), Tokyo (Giappone), Seul (Corea del Sud), Pechino (Cina), Shanghai (Cina), Guangdong (Cina), Dayuan (Taiwan), Hong Kong, Macao, Stati Uniti, Vietnam, Singapore, Francia Germania, Australia.

I sintomi e i rimedi:

Come tutti i coronavirus, i sintomi causati dall’infezione possono includere febbre, tosse e difficoltà respiratorie più o meno serie, nei casi più gravi insufficienza renale e – infine – morte. Essendo una malattia nuova, non esiste ancora un vaccino e possono passare diversi mesi (talvolta anni!) prima che ne venga creato uno sufficientemente potente e senza effetti collaterali per l’organismo.

Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione sono le stesse che dovremmo seguire per evitare qualsiasi contagio: lavarsi bene le mani su entrambi i lati, utilizzando acqua e sapone, oppure soluzioni alcoliche. Evitare di starnutire o tossire senza mettersi la mano davanti alla bocca, utilizzare mascherine e gettare i propri fazzoletti usati solamente in contenitori protetti e non per strada o sul marciapiede. Evitare infine luoghi molto affollati come piazze, mezzi pubblici o mercati, e limitare il più possibile l’assunzione di carni crude o poco cotte di origine animale.

Indossare una mascherina può aiutare a prevenire la trasmissione mani-bocca poiché il virus si fa strada nell’organismo attraverso le mucose, purtroppo però si rivelerà poco funzionale di fronte ad un’epidemia di massa.

Una “crisi” globale:

Come già anticipato, il fenomeno dello spillover non riguarda solamente la famiglia dei coronavirus. Basti pensare al virus dell’Ebola o alla SARS (proveniente sempre dalla Cina).

Ad oggi (24/02/2020) le vittime accertate sono 910 2.462, mentre si parla di un numero di contagi globali pari a 40.200 78.811 casi (il numero è in costante aumento).

Il 25 Gennaio Hong Kong ha dichiarato il massimo stato di allerta, limitando le rotte commerciali e gli spostamenti verso la Cina. Corea del Nord e altre nazioni hanno già chiuso i confini con la Cina e ai cittadini europei sottoposti a quarantena viene vietato il rimpatrio come misura precauzionale.

Mappa della diffusione del coronavirus

Taiwan ha già bloccato  le esportazioni di maschere facciali verso la Cina per soddisfare il fabbisogno interno, mentre sono già avvenuti i primi arresti di persone che cercano di diffondere la piaga tossendo volutamente in luoghi affollati.

Droni e misure anti-contagio [aggiornamento – 01/02/2020]:

Da qualche giorno stanno spopolando in rete alcuni videoclip dai quali si può capire quanto sia “critico” il livello d’allarmismo in Cina. Una delle tante contromisure adottate al fine di “contenere” la diffusione del coronavirus consisterebbe in un esercito di droni telecomandati. Quest’ultimi infatti avrebbero il compito di sorvegliare dall’alto le città, identificando  i cittadini sprovvisti di mascherina. Come si può evincere dal video, a tutti i trasgressori viene imposto il ritorno nelle proprie abitazioni (seguendoli – pardon – volevo dire “scortandoli” fin sotto casa); dati toni minacciosi del messaggio si può capire (e immaginare) quali possano essere le conseguenze per tutti coloro che si rifiutino di collaborare.

Coronavirus, parla la virologa Ilaria Capua [aggiornamento – 01/02/2020]:

In un’intervista della virologa Ilaria Capua (sul sito fanpage.it), viene domandato all’esperta quali potrebbero essere le conseguenze di un’infezione su larga scala. Di seguito riporto alcune delle sue risposte più esaustive, vi ricordo che per leggere l’intervista completa potete visitare il sito fanpage.it

La verità è che ogni tanto emergono dei virus nuovi, delle malattie nuove. Che alcune di queste infezioni arrivano dal serbatoio animale. 

Questo coronavirus finirà per fare il giro del mondo. Già oggi potrebbero esserci molti più infetti di quel che si crede.

… ha acquisito la capacità di trasmettersi da uomo a uomo. Va detto anche, però, che in genere la regola insegna  più un virus si adatta e diventa contagioso, meno è virulento.

Il passaggio di un virus da un animale all’uomo è molto frequente, ad esempio a causa della deforestazione. È andata così anche con Ebola.

Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, eletta “mente rivoluzionaria” dalla rivista Seed. Attualmente nella “top 50” degli scienziati del pianeta secondo Scientific American.

Il caso “Plague Inc”:

Il gioco strategico “Plague Inc” è diventata una delle App più scaricate dai cinesi nelle ultime settimane. Con una media di 15.000 giocatori rispetto al picco massimo di 4.000 utenti collegati negli anni passati, l’elevato numero di accessi alla piattaforma di gioco è riuscito a mandare in crash i server dedicati.

Lo scopo dell’App è quello di sterminare la popolazione mondiale tramite l’utilizzo di un virus ma – come lo stesso autore ha affermato diverse volte – le informazioni contenute nel gioco non possiedono alcuna valenza medico-scientifica.

Il motivo di tale successo è abbastanza comprensibile: molte persone – sicuramente in preda al panico – hanno scaricato l’App cercando di comprendere le dinamiche del coronavirus, non riuscendo più a distinguere la realtà dei giorni nostri da un’opera di fantasia (in questo caso un banalissimo videogioco).

Una nuova speranza [aggiornamento – 01/02/2020]:

Come nel primo capitolo della vecchia trilogia di Star Wars, quando la speranza vacilla, un eroe sconosciuto si innalza sul fallimento di chi l’ha preceduto. È il caso di Domenico Benvenuto, un ragazzo di appena 24 anni, studente di medicina al Campus Biomedico di Roma. Quest’ultimo sarebbe riuscito a ricostruire la struttura generica del virus, diventando il primissimo firmatario (insieme al professore Massimo Ciccozzi e alle colleghe: Silvia Angeletti e Marta Giovanetti) di una ricerca scientifica che ha già fatto il giro del mondo.

È come se avessimo finalmente la chiave del virus disegnata in 3D – dice Domenico – ora sappiamo bene come è fatto e di conseguenza questo agevolerà i ricercatori. 

Nuovi contagi [aggiornamento – 10/02/2020]:

La trasmissione della polmonite virale oltre i confini della Cina è lenta ma potrebbe accelerare.

Queste sono le parole dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) pronunciate nel corso degli ultimi giorni. Al momento si contano 910 decessi (la maggior dei quali avvenuti in Cina) e più di 40.200 contagi in tutto il mondo (anche se le stime – a mio avviso – sono sicuramente a ribasso). Per superare la crisi dei “mercati chiusi”, la “Banca Centrale Cinese” si prepara a stanziare 300 miliardi di yuan (43 miliardi di dollari) per sostenere le imprese colpite “di riflesso” dalla tragica escalation del coronavirus; ancora oggi moltissimi lavoratori preferiscono tenere chiuse le proprie attività, lavorando – per quanto possibile – direttamente da casa.

I numeri purtroppo parlano chiaro: la polmonite virale “coronavirus” è riuscita a superare il numero di decessi causati dalla SARS (Sindrome respiratoria acuta grave), che tra il 2002 e il 2003 in tutto il mondo riuscì ad uccidere 744 persone. Stando alle parole di Peng Zhiyong (direttore della stazione intensiva del South Central Hospital dell’Università di Wuhan) l’emergenza non sarebbe stata gestita in maniera corretta fin dal principio.

Il decorso del coronavirus è di tre settimane, ma è nella seconda che si decide la vita o la morte del paziente: se il suo sistemo immunitario riuscirà a reagire, o il numero di linfociti continuerà a diminuire, portando al tracollo di organi vitali come polmoni e reni. E in questo caso la morte avverrà molto probabilmente per insufficienza respiratoria, ovvero soffocamento – Peng Zhiyong

Sempre più spesso capita di sentire il parere di “esperti”, i quali assicurano che l’allarmismo provocato dalla polmonite virale sia sovradimensionato rispetto alla reale minaccia del virus. Sfortunatamente, ogni giorno assistiamo ad un aumento dei contagi in tutto il mondo.  Un esempio tra tanti? La Diamond Princess. Una nave da crociera isolata nella baia di Yokohama, con a bordo ancora 3.700 passeggeri (tra i quali 35 italiani). Secondo gli ultimi dati, diffusi dalla Cnn, i nuovi contagi sarebbero 65, portando il totale complessivo a 135 casi (fonte: rainews)

Dannatamente tenace [aggiornamento – 10/02/2020]:

È notizia di qualche ora fa: su vetro, metallo o plastica può sopravvivere 9 giorni (a temperatura ambiente). La “buona notizia” è che può essere debellato velocemente attraverso semplici procedure di disinfezione a base di etanolo, perossido di idrogeno o ipoclorito di sodio (fonte: SKY TG24).

Come tutte le infezioni di questa tipologia, il virus può diffondersi attraverso le mani e le superfici che vengono spesso toccate. “Negli ospedali, ad esempio, possono essere coinvolte maniglie delle porte, ma anche pulsanti di chiamata negli ascensori, comodini, reti e altri oggetti nelle immediate vicinanze dei pazienti, spesso in metallo o plastica”, ha spiegato il professor Günter Kampf dell’Istituto di igiene e medicina ambientale presso la University Medicine Greifswald

Coronavirus in Italia & Escalation [aggiornamento – 24/02/2020]:

Notizia di due giorni fa: il coronavirus (nome in codice:  COVID-19 (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestato) è sbarcato in Italia. Ad oggi si contano più di 150 contagi (in aumento) e si ritiene che il così detto “epicentro” della diffusione sia da identificare nei comuni di: Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione d’Adda.

Come ci aspettava già da tempo, le farmacie (ed i supermercati) sono stati letteralmente presi d’assalto e nel giro di poche ore molti esercizi commerciali sono rimasti senza scorte (mascherine, igienizzante, cibi a lunga conversazione, scorte d’acqua, etc.).

Nel giro di 48 ore l’Italia è diventata il Paese occidentale con più contagi, subito dopo di noi c’è la Germania e a seguire la Francia. Inutile ripeterlo, il quadro è in costante evoluzione.

Notizia di poche ore fa, a Bologna (e in tutta la regione Emilia-Romagna) è stata imposta la chiusura forzata di asili, scuole ed università. Sono stati vietati anche gli eventi pubblici (e sono altresì sconsigliate aggregazioni private), le manifestazioni e i concorsi fino a 1 marzo 2020. 

Giunta Regionale – Agenzia di informazione e comunicazione

Prot. N. 66/2020
Data 23/02/2020

All’attenzione dei
– Capi redattori

Da domani, e fino al 1 marzo, in Emilia-Romagna sospensione dell’attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concorsuali. Ordinanza del presidente Bonaccini e del ministro Speranza. Il presidente Bonaccini ringrazia tutti i professionisti della Sanità che in queste ore sono impegnati per la tutela della salute pubblica.

Psicosi Coronavirus, maltrattamento animale [aggiornamento – 24/02/2020]:

Il video che sto per mostrarvi è un chiaro esempio della brutalità umana. Per strada, mini-gang di “punitori” uccidono selvaggiamente animali randagi e domestici convinti che possano essere un veicolo di trasmissione del virus (fattore assolutamente non verificato). Per compiere la crudele mattanza vengono utilizzate armi di fortuna: bastoni, pezzi di ferro, pugni e calci. Il vero pericolo nascosto dietro al nome in codice COVID-19 è la follia dell’uomo.

LINK VIDEO - LA STAMPA

In conclusione:

Come ho detto all’inizio dell’articolo: ci troviamo all’interno di un avvincente film di fantascienza. Purtroppo però, quando la realtà sembra essere uscita dalla penna di uno scrittore, non possiamo far altro che immaginare assieme a lui scenari apocalittici ed epidemie di massa, pregando che il nostro vicino di casa non cominci a tossire all’improvviso.

Pubblicazioni & Social:

Metti like alla pagina Sangue Blu – Filippo Maria Negroni per non perdere i prossimi articoli e restare aggiornato sulle mie pubblicazioni (disponibili su Amazon).

 

 

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

CONTATTI:

Email: negroni.filippomaria@gmail.com
Cell: 3398123685

ULTIMI ARTICOLI: