Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Complottisti e Fake News: COVID19

Per poter comprendere appieno il termine “fake news” occorre porsi i giusti quesiti: cosa spinge un individuo a creare un finto post/articolo? Per quale motivo ha deciso di veicolare un messaggio sbagliato? Non ha paura delle ripercussioni su larga scala?

Domande che – difficilmente – troveranno risposta, per il semplice motivo che dietro ad una “fake news” non vi è mai un solo intento, così come la colpa non è mai di un solo uomo. Alcuni autori potrebbero aver compiuto queste “manipolazioni mediatiche” a scopo di lucro, altri credono veramente in quello che fanno.

FAKE NEWS COVID19:

Girovagando per la rete mi sono imbattuto in una “teoria della cospirazione” assai fantasiosa. Secondo i “complottisti del COVID19″ (se vi siete persi l’articolo sulle presunte origini del Coronavirus, vi invito a leggere: Coronavirus – Apocalisse in arrivo) quest’ultimo sarebbe stato creato in un laboratorio di Wuhan con il preciso intento di soggiogare l’intera popolazione mondiale. 

Fin qui, nulla di strano. C’è chi afferma che questo particolare ceppo di Coronavirus sia di origine artificiale, e – detto proprio fuori dai denti – potrei persino crederci! Basti pensare a tutti quei laboratori segreti situati all’interno di basi militari, gestiti, finanziati e “oscurati” direttamente dal governo. Insomma, pensate al progetto “MKULTRA” della CIA!

Proseguendo con la teoria …

I così detti “poteri forti” (leggasi: illuminati) dopo aver infettato il mondo intero con questo super-virus, sarebbero riusciti ad imporre la legge marziale in tutti gli stati. Esercito e Forze dell’Ordine avrebbero quindi assunto il pieno controllo di strade, ponti, ferrovie, moli e persino dello spazio aereo, tramite l’ausilio di droni comandati a distanza. Nulla di sconcertante, sia chiaro. Ormai siamo abituati a vedere scene del genere in TV, ed è proprio questo il secondo obiettivo della grande cospirazione: abituare i cittadini al pugno di ferro.

Stop al contante:

Avete presente le linee guida anti-contagio? Disinfettarsi sempre le mani, utilizzare spray o gel a base alcolica, evitare il contatto diretto di superfici potenzialmente infette come chiavi, cellulare, banconote e monete. Ecco, in men che non si dica siamo arrivati al terzo punto della teoria: l’abolizione del contante. 

Si perché la banconota di carta, di per sé, non è tracciabile. Ciò incoraggia l’evasione fiscale e il lavoro in nero; miliardi di euro non introdotti nelle casse dello Stato, soldi che sarebbero potuti servire per finanziare progetti, strutture e servizi. L’interesse in gioco è molto alto, e se ogni singola transazione economica (tramite carta di credito/bancomat/prepagata) può essere tracciata, l’evasione fiscale si azzera.

Rete 5G e chip sottocutanei:

Se ne è parlato tanto, vociferato ancor di più. Il 5G sarà la tecnologia del futuro! Permetterà di connettere il mondo intero, affinché dall’altra parte dell’oceano, un chirurgo in vacanza (al suo secondo Moscow Mule) possa condurre una delicata operazione a cuore aperto.

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Tanti vantaggi, per tutti; ma allora perché la gente ha così paura di queste nuove tecnologie? In parole povere, il 5G richiede un numero di antenne superiore rispetto al 3G/4G. Il motivo è molto semplice: più alta è la frequenza e maggiore è la velocità di trasmissione, ma anche più corta la distanza che il segnale può percorrere (occorrono quindi più ripetitori).

E così la gente ha iniziato a preoccuparsi per la propria salute.

Cosa ce ne facciamo di tutta questa “connettività”, se le nostre competenze informatiche ci permettono – al massimo – di stampare un documento in formato A4? Semplice. Servirà alle grandi potenze tecnologiche (una tra tutte: Microsoft) per poter connettere ogni singolo essere umano alla “grande rete mondiale”, tramite l’ausilio di chip sottocutanei dotati di tecnologia RFID.

Per RFID si intende una tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni inerenti a oggetti, animali o persone.

Da questa magnifica scoperta tecnologica (già ampiamente utilizzata, basti pensare ai sistemi anti-taccheggio dei centri commerciali) si è diffusa la credenza che l’unico modo per poter convincere la popolazione mondiale a farsi inserire questi “chip” sottocutanei, sia quello di iniettare “impianti vaccino universali” utili alla lotta contro il COVID19. Ovvero, prima diffondo il morbo e poi ti propongo una cura; siamo davanti alla più semplice regola del mercato: la legge della domanda e dell’offerta.

In conclusione:

Prendi un pizzico di ignoranza, una pandemia, qualche spruzzata di cattiva informazione e la tua teoria del complotto è servita!

Il consiglio che mi sento di dare in queste occasioni è sempre quello di verificare la fonte (prima regola del giornalismo!) e di utilizzare un certo scetticismo nei confronti di qualsiasi notizia condivisa sui social network.

Dovete imparare ad identificare subito la fonte, ciò che sta dietro il www.

O non sarete mai in grado di distinguere una fake-news da un comunicato stampa, una notizia vera da una bella favola o un ciarlatano da un cittadino coscienzioso. Leggende metropolitane (urban legends), falsi miti e leggende hanno sempre contribuito ad alimentare tutto ciò che è “folclore”, spetta a noi separare ciò che è vero da ciò che è pura immaginazione.

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Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

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Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

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