Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Come riconoscere una “Profumiera”

Sono più neutrali della Svizzera e non si schierano mai dalla parte di nessuno. Fingono interesse ma non desiderano altro che attenzioni. Inutile negarlo o far finta di niente, le “profumiere” sono il grande male del mondo. A seconda della regione in cui ci si trova, queste diaboliche creature assumono denominazioni differenti; generalmente si attribuisce loro il termine di “figa d’oro” o quello di “gatta morta”, in quanto pensano di essere le uniche dotate di organi riproduttivi e – al tempo stesso – si approcciano all’altro sesso con stomachevole svenevolezza.

Smascherare il loro gioco non è mai troppo semplice, fortunatamente esistono alcuni segnali rivelatori che posso aiutarci a non cadere nella loro trappola. Ricordatevi sempre che per quanto una gatta morta simuli interesse, sarà sempre pronta a voltarvi le spalle alla ricerca di un “biscotto più dolce” 🍪.

Modus Operandi:

Come agisce una “profumiera”? Quali sono i suoi sentieri di caccia? Di cosa si nutre? Partiamo con ordine. Innanzi tutto è doveroso chiarire una cosa:

Loro non vogliono scop*rti.

Ed è qui che l’uomo comincia a confondersi. Occhiate ammiccanti, piccoli flirt, sdolcinatezza, tutti segnali che lascerebbero intendere la buona riuscita del piano. Eppure, se vi trovate al cospetto di una profumiera, la serata non potrà che concludersi in un’unica maniera: uno squallido video porno sul telefonino, la mano appiccicosa e abbondante carta igienica.

 

Generalmente, ogni compagnia che si rispetti possiede soltanto una “gatta morta” (e grazie a Dio, non ve n’è mai più di una); la classica ragazza di buona famiglia, economicamente agiata e che si dedica parecchie attenzioni. Possono essere single o fidanzate; predatrici notturne da lounge-bar oppure da week-end in riva al mare. Qualunque sia il loro background socio-economico, ricordatevi sempre che le profumaie assimilano energia dal vostro tormento interiore.

Ogni like, commento o storia visualizzata equivale ad un ricco orgasmo psicologico.

Una serie di complimenti ben piazzati, serviti assieme ad una qualunque tipologia di cocktail ricercato, contribuiranno a lubrificare abbondantemente la loro vagina, affogata in una viscosa brodaglia al gusto di fragola e autocompiacimento.

 

Perché lo fanno:

A questo quesito la scienza non ha ancora dato risposta. Di sicuro adorano essere costantemente al centro dell’attenzione, di conseguenza simulano debolezza, agendo in maniera remissiva. Il loro scopo è quello di apparire “desiderabili”, come un fiore bellissimo ma troppo delicato da essere colto. La loro “inconsistenza” si rispecchia in tutto ciò che dicono, poiché raramente esprimono opinioni, idee o concetti sufficientemente elaborati. 

Come combatterle:

Un po’ come le manguste e i cobra, ogni “profumiera” possiede un acerrimo nemico: l’intelletto. Attenzione, non serve possedere un Q.I. alla Elon Musk per smascherare il bluff di queste abili venditrici di fumo. Basterà deviare buona parte del flusso sanguigno dagli organi genitali fino al cervello, per rendersi conto di quanto tempo, soldi ed energie stiamo sprecando al fine di compiacere un individuo disturbato.

Date retta al sottoscritto, quando una ragazza ha paura di schierarsi dalla parte di qualcuno, significa che non sta dalla parte di nessuno. Il trucco è mostrare sensibilità ed empatia, nei confronti di chiunque, escluso lei. Così facendo, ignorandola, prima o poi sarà costretta a compiere un “passo falso”; spetterà a voi decidere se rispedirla al mittente, oppure se farvi ripagare in prestazioni sessuali ogni singolo cocktail offerto.

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

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Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

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