Sono la mano che impugna la penna.

Cam Girl – Taglia “L”

C

Introduzione:

Gainer (persone a cui piace ingrassare) e Stuffer (persone a cui piace mangiare a dismisura), sono ruoli che appartengo alle nuove frontiere del sesso 2.0.

Parola d’ordine: XXL!

Quando il feticismo diventa OVERSIZED e rifiuta i canoni di bellezza imposti da passerelle, tv & giornaletti.

Cam Girl – Taglia “L”:

<<Grazie per essere stati con noi, l’appuntamento serale con News 21 termina qui. Lasciamo il posto a Passion-Food e a seguire Cake-Master! Vi auguriamo un buon proseguimento di serata, sempre su: Food Channel, canale 384!>> ripeté il conduttore del Tg.

Piatti tipici della cucina “made in U.S.A.”, burro, grill, forno ventilato, pastella, milk-shake, affumicatura, all you-can-eat, sì Chef! No Chef! Agli ordini Chef! – quel maledetto canale non trasmetteva altro che corpi atletici in uniforme da cucina. Un elogio alla cultura dello street-food, intervallato da fuorvianti spot pubblicitari: quella pillola dimagrante deve funzionare per forza se presentano lo spot in TV!

Sei grasso? È senz’altro colpa del tuo metabolismo lento o della tua tiroide.

<<Tra poco saranno le nove in punto, non mangio da quasi due ore, per la miseria! Il mio stomaco è in rivolta. Cosa potrei ordinare? Tacos? Pizza? … Hambugher! Perché no!?>> disse Ursula sollevando il computer portatile dall’angolo dell’antica e scricchiolante credenza in cucina, appoggiandolo sopra una grossa pila di menu take away e magazines accatastati alla rinfusa in salotto.

– Sniff, sniff – annusandosi le ascelle avvertì una nota acida di sudore della quale andò terribilmente fiera.

Dovete sapere che Ursula non era una ragazza come tutte le altre e – nel quartiere – c’è chi avrebbe persino scommesso per quanto ancora sarebbe potuta resistere nelle sue attuali condizioni fisiche.

Con il passare degli anni il suo evidente disturbo alimentare l’aveva costretta ad una vita assolutamente sedentaria, rinchiusa in un appartamento di appena 50 metri quadrati senza aria condizionata. Come se non bastasse, gli infissi consumati dalle intemperie e dall’umidità, impedivano già da diverso tempo una corretta apertura di porte e finestre, limitando il ricircolo d’aria ad un impercettibile alito di vento dal sapore stantio.

Eppure, le sue precarie condizioni di salute a lei non interessavano, non le importava di niente a dire il vero. Semplicemente, cominciò a credere che quella fosse l’unica realtà possibile.

Troppo poco spazio per una persona della sua stazza, giustificato però dalla sua posizione strategica all’interno del piccolo quartiere: non troppo distante dal suo Fast-Food preferito e nemmeno dal Mini-Market dietro l’angolo, l’unico che effettuava consegne a domicilio per ordini superiori a 25 Dollari. Sì, perché Ursula pesava più di 180 Kg e riusciva a deambulare, trascinandosi da una camera all’altra, solamente grazie all’aiuto di una robusta stampella rinforzata; estremamente difficile da impugnare con le sue dita paffute e costantemente bagnate di sudore, eppure d’importanza vitale per lo svolgimento della sua routine quotidiana: divano, cucina, bagno, cucina, divano.

cam girl - Ursula

La cura del proprio corpo non le occupava mai più di 4 minuti al giorno, perché Ursula – in fondo – non si piaceva per niente; le maleodoranti macchie d’urina impresse su tutta la moquette erano la prova tangibile di un complicato rapporto con se stessa, oltre a dimostrare la fragilità della sua vescica. Perché “sforzarsi” di correre in bagno quando nessuno sarebbe mai andato a farle visita? Ironia del destino, i dolori lancinanti che tormentavano la sua minzione l’avrebbero perseguitata ovunque.

<<Maledetto fast-food! Rispondimi brutto idiota!>> attese qualche secondo imprecando, prima che il centralino rispondesse alla sua chiamata.

<<Buonasera, qui Chicken Fries, cosa vuole ordinare?>>

<<Alla buon ora! Quanto ci mettete a rispondere a quel dannato telefono?>>

<<Ci scusiamo per il dis …>>

<<Sì sì sì, non mi interessa! Voglio due “Menu Maxi” al formaggio con Coca Zero, due confezioni di crocchette di pollo da 12 pezzi con salsa Burghy, Ketchup e Mayo … ah, e un gelato medio con Smarties! E non fate i tirchi come sempre, la scorsa volta li ho contati ed erano non più di 35! Quella brodaglia gelata fa schifo se non la riempite di zucchero!>> sputò sentenze dall’altro capo del telefono.

<<… Nient’altro?>> domandò il commesso con ironia.

<<Per stasera no, non ho voglia di aspettare>>

<<Molto bene, dove dobbiamo consegnare?>>

<<Quartiere periferico, Haynes Street, 24028. Fate presto!>>

<<Ah, lei è l’ordine del Martedì! Signora … lo sapevo … mmm … Ursula! Vero!? Saremo da lei in meno di 5 minuti, buon appetito!>>

<<Se se, fa come ti pare ma fate presto!>> concluse la chiamata, ritornando al suo divertimento del Martedì sera.

Forse vi starete chiedendo quale potesse essere l’appuntamento delle 21.00 che ogni Martedì della settimana obbligava la giovane ragazza ad ordinare così tanto cibo da sfamare un’intera famiglia.

Ebbene, Ursula era una Cam Girl, e anche maledettamente brava, spogliarellista categoria XXL con all’attivo più di 2.700 followers provenienti da tutto il mondo.

Padri di famiglia con il vizio del porno, ragazzi disturbati, masturbatori seriali, galeotti …

I “clienti del Martedì” – così li chiamava amichevolmente – vittime della loro stessa perversione, disposti a pagare centinaia di Dollari per vederla anche solo ammiccare sul display dei loro computer, situati dall’altro lato del mondo.

<<Hey ragazzi, ho appena ordinato al Fast-Food dietro casa … non vi va di vedermi mangiare un po’?>> scrisse come messaggio sul suo profilo privato all’interno del sito internet che utilizzava per esibire le proprie rotondità: www.bigcambabes.com, nome in codice: horny-ursy

<<Bentornata, ci sei mancata>> – Mariolover
<<Hola, from Mexico!>> – Juanxxx25
<<Hi, Babe! You’re so hottt! Damn! I Luv ya>> – Sexteacher69
<<Bonsoir .. très chic>> – frompariswithporn

La bacheca del suo profilo si riempì di commenti e volgarità, pane quotidiano per una “professionista amatoriale” del calibro di Ursula.

<<Questa sera potrete nutrirmi con soli 10 Dollari a testa>> digitò sulla tastiera del notebook ricoperta da un sottile strato appiccicoso e residui di patatine. La lettera “X” non funzionava più da diverso tempo, da quella volta in cui le cadde sopra mezzo bicchiere di latte al cioccolato.

cam girl - Ursula

Ma horny-ursy era molto di più di una semplice Cam-Girl occasionale, lei era una “Stuffer” e si eccitava tremendamente nel divorare intere confezioni di cibo spazzatura. Migliaia di Kcal ad ogni singolo pasto, probabilmente il fabbisogno energetico di una piccola famiglia.

<<Sei proprio enorme, bellezza. Vorrei soffocare sotto la tua carne e darti da mangiare ogni volta che lo desideri. Sei la mia Dea!>> scrisse uno di loro, uno dei tanti.

Nessuno cercò mai di aiutare la piccola, grande, Ursula; semplicemente si limitavano ad ignorarla … per quanto si possa ignorare una donna di 180 Kg tutta sudata con evidenti problemi di salute e numerosi ricoveri ospedalieri alle spalle.

Ma la sua vita non fu sempre così, o almeno questo è quello che mi raccontò durante i nostri primi incontri in chat. Quando ancora cercava di combattere il suo smisurato appetito; prima di trasformare i suoi Kg in eccesso in una pericolosa arma di seduzione.

<<Invitate i vostri amici online, il fattorino sta per arrivare … consegna express … siete ancora in tempo per acquistare un po’ di Token, la mia moneta virtuale – 100 Token a 10 Dollari e tanto, tantissimo cibo – vi serviranno per nutrirmi e farmi eccitare>> ripeteva sempre come messaggio di benvenuto con l’obiettivo di massimizzare il profitto.

10$, 50$, 100$, 700$.

Il portafoglio virtuale della desideratissima Cam-Girl cominciò a riempirsi, quella sera più in fretta del solito.

Chi l’avrebbe mai detto che un giorno saremmo persino riusciti ad eccitarci alla vista di una creatura così grottesca e disgustosa?

<<Questa sera niente Super Bowl via cavo? Uhm?>> domandò con il preciso intento di provocare e schernire, senza il timore di essere offesa a sua volta. D’altronde, come avrebbero potuto? Agli occhi di quegli uomini senza morale lei era molto più una semplice “taglia forte”.

900$, 1000$, 1400$, 2000$.

Soldi puliti, onestamente guadagnati spogliandosi di tutto tranne che dei suoi Kg in eccesso. L’unica difesa di una ragazzina abusata dall’amico di famiglia quando era ancora un’infante, cresciuta con il seme della vergogna ben radicato nel profondo della sua anima … proprio dietro all’enorme arteria satura di colesterolo, ad un passo dall’occlusione.

<<Siete caldi stasera … mi piace – DLIN DLON – ops, restate attivi ragazzi, è arrivato il fattorino>>.

Ursula si alzò di scatto dall’enorme divano che di norma utilizzava come giaciglio per la notte e – all’occorrenza – come postazione di lavoro.

<<Finalmente siete qui! Ma quanto mi fate aspettare?>> disse ansimando pesantemente a causa dell’eccessivo sforzo fisico.

<<Ecco a lei, signorin … >> il Pony Express si zittì di colpo nel vedere un’obesa patologica tutta sudata in lingerie e stampella.

<<Dammi qua! Ecco i tuoi 25 Dollari!>> salutò sbattendogli la porta in faccia, correndo in direzione del salotto dove l’attendevano migliaia di persone eccitate.

Ursula si lasciò cadere, sprofondando nel maleodorante cuscino imbottito. Infine collegò la web-cam e dispose le numerose pietanze sopra ad un economico tavolino di plastica bianca con porta-bevande incorporato. I suoi grandi occhi si riempirono di luce alla vista dello smisurato buffet. Da brava “Gainer” l’idea di poter aumentare ulteriormente il suo giro vita la mandò letteralmente in estasi.

<<Con cosa volete che inizi a mangiare? Chi spenderà più Token potrà decidere tra: crocchette di pollo, doppio Cheese-Burgher o patatine>>

 

DLIN!
L’asta aveva un vincitore, bustylover69.

 

<<Infila quelle patatine dentro al gelato e mangiale tutte, ti prego>>

<<Dolce e salato, insieme? Sei un piccolo pervertito, lo sai?>>

<<….>> a certi utenti non piaceva che qualcuno gli ricordasse  quanto fossero “strane” le loro fantasie sessuali, eppure l’enorme appetito di Ursula gli impedì di disconnettersi.

<<Farò come hai detto tu. Questa sera la vostra piccola horny-ursy farà scintille!>> ripeté ad alta voce con lo sguardo dritto verso l’obiettivo della videocamera.

Uno sguardo malizioso e tremendamente sensuale, per chi apprezza il genere, eppure specchio sincero del suo dolore e risentimento nei confronti della vita. Quella stessa vita che l’aveva schiacciata da bambina, obbligandola a cercare conforto nel cibo.

Ursula e la sua grossa armatura gelatinosa, capace di assorbire anche la più diretta delle offese.

<<MMM, che goduria. Che fam … mmm-umm, ossì>> borbottò frasi senza senso, ingurgitando aria e abbondanti quantitativi di bevande zuccherate. La sottile peluria situata appena sopra le sue labbra si riempì di minuscole e scoppiettanti bollicine.

<<Qualcun altro disposto a farmi fare cose sconce? Nessuno? Avete pagato per questo, chiedetemi quello che volete!>>

 

DLIN!
Un nuovo utente si aggiudicò l’asta virtuale.

 

<<Voglio … voglio che ti tocchi il seno … fallo, fallo con le mani unte! È questo che voglio>> digitò il suo ordine imperativo, luogo d’origine: Italy, Rome>>

Ursula fece quanto richiesto abbassando la spallina del suo body aderente di pizzo nero, lasciando intravedere i solchi della sua pelle ripiena di adipe. Era sempre stata abile a nascondere le piaghe da decubito lungo la schiena, il suo profilo peggiore.

<<Non fermarti, come dici tu … ho pagato per questo. Voglio che tutte briciole cadano sui tuoi enormi capezzoli! Sporcati tutta!>>

<<Sono dannatamente calda, brucio! – rispose asciugandosi la fronte dall’eccessiva sudorazione. Le calorie del generoso pasto cominciarono ad affaticarla – sento la testa leggera … ma che ci hanno messo dentro a questo Cheese-Burg … scusate! Devo, devo andare offline. Io, non …>>

Un rumore sordo, pesante, riempì la stanza.

Ursula non fece mai in tempo a raggiungere il telefono, situato appena a 15 cm di distanza dall’ingombrante divano reclinabile in ecopelle, oltre il muro invalicabile di patatine e pollo dall’impanatura croccante, senza olii vegetali e grassi idrogenati. Sano, come qualsiasi altra pietanza fatta in casa. Decisamente migliore se accompagnato alla tua salsa preferita.

Così, semplicemente, si addormentò, crollando poi sul pavimento come un gigante abbattuto; rigettando senza alcun controllo enormi quantitativi di cibo parzialmente digerito e maleodorante schiuma giallastra.

<<Questa bistecca è la migliore che abbia mai provato – urlò il conduttore del programma TV – ma qual è il tuo segreto?>>

<<Lo vuoi proprio sapere? La cuocio nel burro chiarificato con una spruzzata di vino rosso italiano … >> rispose uno dei concorrenti.

L’emittente televisiva via cavo continuò la programmazione dei propri contenuti, riempiendo l’intera sala di suoni e rumori. Come se in quella minuscola abitazione vi fosse vita oltre al cadavere in rapida decomposizione della nostra piccola Ursula. Morta e dimenticata da chiunque, persino dai suoi 2.700 “amici” della rete.

Ebbene, nessuno si accorse della sua triste dipartita se non dopo un paio di settimane, quando il vicino di casa decise di segnalare alle forze dell’ordine quello “strano odore” proveniente dalla casa della scortese cicciona che non partecipava mai alle assemblee di quartiere.

Niente di più vero; l’autopsia rilevò che si trattò di un fatale aneurisma celebrale, causato dall’inattività fisica e dalle tossine presenti in grandi quantità all’interno del suo sangue.

<<Quella stronza vive nella sua stessa merda! – disse al telefono il vicino – dovrebbero rinchiuderla in una cella e buttare via la stramaledetta chiave!>>

Perché Ursula era questo agli occhi del mondo. Era la vergogna del quartiere, alla pari di un abominio.

“TOC – TOC”

<<Ursula Miller? Siamo della Polizia! Apra la porta se è in casa>>

“TOC – TOC – TOC”

<<Signora Miller? Se non ci apre dovremo sfondare la porta>> ripeté il poliziotto.

<<… Non risponde. Al mio tre: uno, due, tre!>>

 

“SBAM” – la porta crollò

 

<<Oddio! Questo odore è insopportabile! Ma che cos’è?>> domandò l’agente più giovane.

Quando i poliziotti entrarono nell’appartamento dovettero “farsi strada” per quasi due ore, rimuovendo Kg di rifiuti, residui di cibo ammuffito e pannoloni usati, dimenticati lungo il corridoio per chissà quanto tempo. Le numerose scatolette di cibo per gatti, sparse un po’ ovunque, li costrinse a metter in allerta la protezione animali.

<<Agente, ho trovato qualcosa! Quaggiù, dietro al divano verde!>>

Uno dei due poliziotti afferrò di colpo la radio collegata alla cinta dei suoi pantaloni: <<donna, bianca, in evidente stato di decomposizione. Mandate subito la divisione scientifica!>>

<<Ricevuto agente 2-4-01>>

<<Centrale … vi servirà un sacco più grande>>

<<Ricevuto. Inoltro richiesta.>>

Ursula, Dea sacrificabile; 180 Kg di puro erotismo. L’offerta conveniente del Martedì sera per i simpatizzanti di certe pratiche sessuali. La morte in diretta di una delle Cam-Girl XXL più popolari del momento, al costo di appena dieci, miseri, Dollari.

 

Filippo Maria Negroni
Cam Girl – Taglia “L” – racconto breve
Tutti i diritti riservati

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

di Filippo Maria Negroni
Sono la mano che impugna la penna.

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

PAGINA UFFICIALE:

Contatti:

Normativa sulla Privacy

Ogni richiesta di contatto verrà presa in considerazione. Rispondo entro 24 ore.

CARO STALKER:

Ti semplifico il lavoro, et voilà.