Sono la mano che impugna la penna.

Netiquette – Come scrivere sul Web

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Siamo tutti su Internet e costantemente connessi, nessun escluso. Abbiamo barattato (in maniera più o meno consapevole) la nostra Privacy in cambio di una manciata di App che ci tengono letteralmente incollati ai nostri dispositivi elettronici, facendoci perdere di vista ciò che è davvero importante.

NETIQUETTE

Perché nel Web conta solamente la tua “reputazione” e se non sei in grado di esprimerti correttamente, sarai pesantemente criticato (e la tua carne sarà data in pasto ai cani). Vuoi davvero farti deridere in uno screenshot? Ricordati una cosa piccolo, ingenuo, lettore: Internet è per sempre.

Sei stato pesato. Sei stato misurato. E quant’è vero Dio, sei stato trovato mancante. Benvenuto in un nuovo mondo. E che Dio vi salvi… sempre che trovi giusto il farlo.

Il Destino di un Cavaliere

Come si legge sull’Internet?

3,2,1, Stop! Dimentica tutto quello che sai sulla lingua italiana perché Internet funziona in maniera differente. Innanzi tutto è bene sapere che avrai a disposizione solamente 30 secondi per convincere il lettore che il contenuto della tua pagina web è esattamente quella che stava cercando. Se non sarai in grado di farlo nel tempo stabilito allora sei fuori dal gioco, l’utente se ne andrà altrove giurando a se stesso che mai e poi mai visiterà di nuovo il tuo patetico sito internet.

Tutto questo è terribile, ne sono consapevole.
In confronto la Santa Inquisizione appare meno crudele di come la ricordiamo.

Forse non sapevi che: l’80% dei navigatori non legge riga per riga ma effettua piccoli “salti” casuali (ricordate il “salto del paragrafo” al liceo? É esattamente la stessa cosa), sarà tua maestria catturare la loro attenzione utilizzando il design delle parole … niente panico, talvolta è sufficiente un piccolo testo in grassetto o un paragrafo ben delineato.

Testo e grafica vanno sempre concepiti insieme. Anche gli “spazi vuoti” tra un paragrafo e l’altro hanno la loro importanza strategica.

Netiquette: come si scrive sull’Internet

Secondo Jakob Nielsen, leggere su schermo è il 25% più lento che leggere su carta. Ricordati sempre di essere breve e di limitare l’uso di avverbi. È assolutamente vietato utilizzare acronomi e/o abbreviazioni, il gergo tecnico da Ing. Aerospaziale NASA lasciatelo alle spalle, probabilmente il tuo lettore è un bambino di 12 anni che ha rubato lo smartphone di mamma dalla sua pochette.

Sii sempre diretto, evitando giri inutili di parole e utilizzando vocaboli semplici, cerca di coinvolgere il pubblico attraverso domande o altre forme di interazione, dopotutto siamo nel Web 2.0 .. non siamo solo lettori, siamo anche creatori di nuovi contenuti. Ma ricordati sempre che:

Essere “semplici” non significa essere “analfabeti”.

Incomprensioni:

Nessuno può sapere in quale stato emotivo ti trovi mentre scrivi o rispondi ad un commento sul Web, per il semplice motivo che il testo – di per sé – non possiede emozione. O meglio, è compito dello scrittore stabilire un “ritmo” all’interno del proprio paragrafo, mantenendo un occhio di riguardo non solo al contenuto ma anche alla sua forma (è un lavoro difficile, se nella vita non ti limiti a scrivere le etichette sul retro degli Shampoo).

Proprio per questo motivo, incoraggio sempre più spesso l’utilizzo di emoticon (le “faccine” del web, tanto utilizzate su What’sApp e similari) per alleggerire la pesantezza del testo e donare un po’ di carattere a quanto avete scritto.

INCOMPRENSIONI

Considerazioni finali:

Se pensi che SCRIVERE TUTTO IL TESTO IN MAIUSCOLO possa migliorare lo stile e la scorrevolezza dei tuoi dannati Post su Facebook, rileggi da capo tutto l’articolo.

Vi ricordo che:

Per restare sempre aggiornati sulle prossime pubblicazioniinterviste, racconti brevi altro, mettete un bel “MI PIACE” alla pagina ufficiale: Sangue Blu – Filippo M. Negroni. È l’unico supporto di cui ho bisogno!

 

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

di Filippo Maria Negroni
Sono la mano che impugna la penna.

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

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