Sono la mano che impugna la penna.

Lola Bunny: la rubacuori della lunetta.

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Lola Bunny

Space Jam: un po’ di storia …

Era il lontano 1997 quando uscì per la prima volta nelle sale italiane: Space Jam, film a tecnica mista con protagonista il divino Michael “Air” Jordan e altri attori “minori” del calibro di Bill Murray (who ya gonna call? Ghostbusters!) e Wayne Knight (Ah! Ah! Ah! Non hai detto la parola magica!  – Piantala! Maledizione! Che stronzi questi programmatori – Jurassic Park).

Tra il 1996 e il 1997, Space Jam incassò la bellezza di 230 milioni di Dollari, conquistandosi a pieno diritto il titolo di “film sul Basket” con il maggior incasso di sempre.

Fu proprio in questa pellicola che il personaggio di Lola apparve per la prima volta, doppiata nella versione IT da Simona Ventura.

Lola Bunny, fantasie a tema Furry:

Con il termine “Furry” si intende una tipologia di personaggi animali (libri, film, cartoni, manga, etc.) con sembianze antropomorfe, ovvero simili all’uomo. Quasi sempre, l’antropomorfismo riguarda non solo l’aspetto estetico, ma anche l’intelligenza, il parlato, le espressioni facciali, gli indumenti, l’andatura e altri attributi. Ma cosa centra tutto questo il personaggio di Lola Bunny? Scopriamolo insieme (per una lettura più approfondita vi consiglio l’articolo: REGOLA 34).

Nel ruolo di ala piccola, 1.02 m di avvenente agilità, la rubacuori della lunetta: Lola Bunny!

È inutile mentire, tutti noi maschietti (e forse persino qualche femminuccia) siamo rimasti incantati dal fisico “sportivo” e dal carattere deciso di Lola, la rubacuori della lunetta. Occhi color ghiaccio e ciuffo di peli biondo ossigenato, orecchie raccolte da brava ragazza, ombretto, e shorts decisamente aderenti … insomma, tutto quello che avremmo potuto desiderare in una donna in carne ed ossa ma con sembianze – e portamento – da sexy conglietta (qualcuno ha detto PlayBoy?);  non sarà un po’ troppo provocante come personaggio in un film per bambini?

Che bel caratterino

Lola non è la solita “carina ma ingenua”, è una donna (furry mode: ON) decisa, coraggiosa ma soprattutto indipendente, capace di tenere testa persino all’arroganza di Bugs Bunny. Questa sua voglia di riscatto e di indipendenza si evidenzia soprattutto in quelle scene del film dove vi è un tentativo (da parte di amici e nemici) di privarla di tutto il suo carisma.

Non chiamarmi mai più “Bambola”.

Warner Bros, un passo indietro.

Lola Bunny Kiss

La nostra temeraria seduttrice con i guanti bianchi è sicuramente una figura molto controversa, per certi versi un po’ troppo. Forse è proprio per questo motivo che la Warner Bros ha deciso di effettuare un restyle completo della provocante coniglietta, facendola comparire raramente all’interno dei propri cartoni animati, nel proprio merchandising a tema e nei videogames multi-piattaforma; affibbiandole quasi sempre il ruolo di damigella in pericolo (The Bugs Bubby Crazy Castle) o della bambina innocente (Baby Looney Tunes).

Esiste una Lola “UFFICIALE”?

Nelle varie occasioni in cui è apparsa Lola è sempre stata rappresentata in differenti maniere. Forse l’unica versione “ufficiale” è quella a cui ognuno di noi è maggiormente legato, nel mio caso: la provocante, sexy e indipendente cestista TuneSquad.

Posso darvi un consiglio? Se siete dei tipi coraggiosi provate a chiamarla “Bambola”, se – come me – siete suoi fan, ammiratela in silenzio in questa immagine un po’ “furry-perverted” ma sempre di gran classe (LINK).

 

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

di Filippo Maria Negroni
Sono la mano che impugna la penna.

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Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

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