Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Ho scritto un libro – come trovo un Editore?

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Se sei arrivato su questa pagina significa una cosa sola, anche tu hai scritto (o stai scrivendo) un libro e sei alla ricerca di una casa editrice che sia disposta a pubblicarlo. Ebbene, ecco alcuni pratici consigli su cosa dovresti fare PRIMA di inviare il tuo manoscritto.

ATTENZIONE: Internet è pieno di Blog e Forum dove viene trattato l’argomento, spesso e volentieri in un’ottica semplicistica e superficiale (pubblicare un libro è più complicato di un parto gemellare a Ferragosto). Il motivo è molto semplice, l’Italia è una terra di scrittori e tutti sognano di diventare qualcuno. Ma siamo anche un popolo di lettori, quindi cercate di non demoralizzarvi.

Lo hai riletto con attenzione?

Sembra una domanda stupida – in realtà lo è – ma leggere un paio di volte un capitolo non si può considerare “un’attenta revisione”. Da scrittore a scrittore, parliamoci chiaro: quattro occhi sono sempre meglio di due. Comprendo perfettamente il poco entusiasmo nel dover presentare la vostra opera a qualcuno, per lo più se incompleta, ma non potete immaginare il quantitativo di errori e imperfezioni che una mente “fresca” è in grado di individuare. Citando le parole di un grandissimo autore: noi scrittori non leggiamo, noi scriviamo (Julius Pepperwood – New Girl).

Non importa se deciderete di inviarglielo via email, di stampare l’intero capitolo o se avete optato per un pratico copia/incolla su Whats’App, l’importante è che qualcuno possa esprimere un giudizio sul vostro operato ma soprattutto che possa farlo in maniera imparziale (… e con i suoi tempi! Costringere qualcuno ad affrettare il passo non lo invoglierà di certo a darvi una mano, credetemi).

NOTA BENE: I social network (nello specifico: Instagram & Facebook) abbondano di profili appartenenti a giovani e talentuose #BookBlogger, ansiose di poter recensire libri e racconti. Alcune di loro trattano solo ed esclusivamente opere pubblicate da un editore, mentre altre accettano di buon cuore anche quelle legate al mondo del self-publishing. Generalmente sono sempre molto disponibili ma tenete sempre a mente che il loro lavoro non è quello di “correggere” testi, bensì quello di recensirli (e possono essere molto crudeli nel farlo, sappiatelo).

Il contenuto e la forma:

La perfezione non è di questo mondo e a mio avviso “certi” errori grammaticali (di lieve entità) possono essere tranquillamente ignorati. Il vostro lavoro non deve essere impeccabile, deve essere scorrevole, interessante e “ordinato”. Dividere il testo in paragrafi aiuta molto, così come una buona punteggiatura. Evitate ripetizioni inutili e non abusate di termini aulici pensando che un vocabolario ricercato possa farvi ottenere un punteggio più alto. Ricordatevi sempre che le parole devono avere un certo ritmo, i lunghi periodi non piacciono a nessuno! Sarete sempre liberi di utilizzare i modi e i tempi verbali che più si addicono al vostro stile di scrittura, ma tenete a mente che deve esserci coerenza. 

Marco mangia (presente) una mela perché ascoltò (pass. remoto) il suo dottore. Fa parecchio schifo, non vi pare?

Una buona sinossi:

La sinossi è una sorta di riassunto breve dell’intera opera. Dovrete essere in grado di riassumere in uno spazio minimo (generalmente due cartelle, se non specificato diversamente dallo stesso editore) tutte le informazioni necessarie alla comprensione della storia: inizio, svolgimento e fine. Il vostro testo deve quindi fornire “pochi ma importanti” elementi e servirà agli editori per poter effettuare una prima “scrematura” sulla gran quantità di opere che ricevono ogni giorno.

La sinossi è una esposizione sintetica e schematica di una materia o di un argomento.

Ancora una volta valgono le regole generiche del “saper scrivere bene”, proprio per questo motivo sarà di fondamentale importanza rispettare la regola delle 5W: WHO (CHI), WHAT (COSA), WHERE (DOVE), WHEN (QUANDO), WHY (PERCHÉ).

L’unica cosa che conta è la trama principale, perché se in tre minuti non sarete riusciti a convincere fino in fondo i talent-scout della casa editrice, probabilmente non inizieranno nemmeno a leggere il vostro libro. Ricordatevi sempre che la sinossi non deve essere confusa con la quarta di copertina che ha invece lo scopo di “stuzzicare” il lettore (anche se talvolta le due cose coincidono, seppur con qualche leggera differenza). Il mio consiglio è quello di scriverla sempre al presente, mantenendo un certo “distacco” emotivo dalla vostra opera letteraria. È soltanto uno strumento utile ad un fine, quello comunicativo.

Mettendo like alla Pagina Facebook “Sangue Blu di Filippo Negroni” potrete scaricare – gratuitamente – una sinossi d’esempio scritta in maniera impeccabile. Per effettuare il download, basta un clic. [sociallocker id=”1365″] Sinossi Pinocchio – Esempio [/sociallocker]

La lettera di presentazione:

È il vostro biglietto da visita, deve essere chiara e sintetica (immaginatelo come un Curriculum Vitae in versione ridotta, la sua lunghezza non deve superare la metà di un foglio A4 con impaginazione standard). Per scrivere una lettera di presentazione di successo, vi basterà rispettare alcune semplici regole:

  • Saluti iniziali
  • Chi sei
  • Da dove nasce il tuo bisogno di scrivere
  • Hai già pubblicato in passato? Possiedi un Blog? Hai partecipato a qualche concorso?
  • Che cosa vuoi?
  • Perché hai contattato questa casa editrice?
  • Sii sempre educato (date del “voi”)

Evitate di fare gli sbruffoni o di essere indecisi. La lettera di presentazione deve essere sempre allegata all’interno della vostra e-mail (assieme alla sinossi e – ovviamente – al testo dell’opera), anche se non esplicitamente richiesto.

Off-Topic: La grafica di copertina.

Se nasci scrittore non puoi improvvisarti anche graphic-designer (ogni editore possiede i propri grafici professionisti). Non perderò troppo tempo nel dirvi come dovrebbe essere la vostra grafica di copertina (blu, rossa, bianca, lillà) poiché non esiste una regola universale. Preferisco soffermarmi su cosa vi è concesso utilizzare, nel caso in cui voleste suggerire un “progetto grafico” al vostro editore. Il fatto che un’immagine sia liberamente scaricabile da internet non significa che si possa utilizzare per fini commerciali.

La grafica di copertina è sempre l’ultima cosa da scegliere.

Qualcuno ha scattato quella determinata foto, ha creato quel particolare font o quel bellissimo logo che vorresti tanto fare tuo? Ebbene, se il materiale è protetto da copyright l’unica cosa che puoi fare è comprarne i diritti. Generalmente le immagini/font possiedono un costo “abbastanza” abbordabile, quasi sempre sotto gli 80-100€ con relativi diritti di stampa e riproduzione. Rischiare una sanzione per utilizzo illecito di materiale protetto non è mai una mossa furba; come si dice in questi casi? Ah, sì! Uomo avvisato …

Quale editore scegliere?

La scelta della casa editrice deve essere fatta con estrema attenzione per il semplice motivo che non tutti gli editori trattano ogni genere di romanzo (come ad esempio quelli di stampo “erotico”). È consigliabile cominciare da una ricerca generica su Google indicando la tipologia di opera che intendiamo pubblicare e scremare man mano tutti quegli editori che non riteniamo adeguati ai nostri scopi (o in linea con le nostre idee).

Non siate timidi! Contattate più editori!

Come in tutti gli aspetti della vita serve umiltà e tanta – tantissima – pazienza. Inviare il proprio romanzo ai grandi colossi dell’editoria del calibro di Mondadori o Feltrinelli fa sempre un certo effetto ma non aspettatevi una risposta tanto celere (… tendenzialmente sarebbe meglio non aspettarsi nessun tipo di risposta da parte loro). Nessuno vi vieta di auto-pubblicarvi su Amazon o su altre piattaforme online dedite al self-publishing ma ricordate che se non pianificherete un’attenta campagna di marketing sui social network o sul vostro Blog (investendo anche denaro in inserzioni sponsorizzate) non otterrete alcun tipo di risultato. Dopotutto, se non siete disposti ad investire nella vostra immagine, perché dovrebbero farlo gli altri?

PICCOLA POSTILLA: Per esperienza personale vi posso assicurare che tutte le case editrici considerano il self-publishing come una sorta di dichiarazione di guerra. Non appena sarete contattati dal vostro editore, la prima cosa che vi chiederanno sarà quella di rimuovere qualsiasi pubblicazione auto-prodotta (e voi dovrete essere in grado di farlo. Quindi, occhio alle password!).

E gli editori a pagamento?

L’editore a pagamento non è un vero editore poiché – a conti fatti – non ha investito nessun tipo di capitale. Lui ha già fatto il suo business, perché il suo cliente sei tu. Lo stesso discorso vale per tutti quei concorsi dove per poter partecipare (e “vincere” la pubblicazione) viene richiesta una somma di denaro necessaria all’iscrizione dell’autore.

La meritocrazia è soltanto una balla.

In conclusione:

Scrivere un libro non è che l’inizio. Appena un paio d’anni fa non avrei mai potuto immaginare le difficoltà alle quali sarei andato incontro con la pubblicazione del mio primo romanzo: l’ultimo orgasmo di Eloise. Eppure, alla fine anche io ho trovato un editore.

Affronterete momenti bui, perderete ogni speranza e vi verrà voglia di gettare il vostro libro tra le fiamme ma non dovrete arrendervi mai. Perché se tutto fosse così facile, al mondo ci sarebbero più scrittori che topi.

Vi ricordo che:

Per restare sempre aggiornati sulle prossime pubblicazioniinterviste, racconti brevi altro, mettete un bel “MI PIACE” alla pagina ufficiale: Sangue Blu – Filippo M. Negroni. È l’unico supporto di cui ho bisogno!

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

Sangue Blu Filippo Maria Negroni

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore quando lo Jägermeister mi da una mano.

ELOISE: IL MIO ROMANZO

“Un biglietto di sola andata nella mente di una ragazza perversa”. Per maggiori info, vi invito a leggere l’articolo: Ho trovato un Editore.

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