Sono la mano che impugna la penna.

2018: L’anno del “Millennium Bug”

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Il 3 Gennaio 2018 verrà ricordato da Intel, leader mondiale nel settore informatico, come il giorno in cui la sua superiorità venne messa seriamente in discussione per colpa di un “difetto” di progettazione vecchio di quasi 10 anni.

millennium-bug

Il “Bug” (in gergo tecnico: errore/difetto) in questione, legato alla produzione fisica delle proprie CPU – il “cervello” di un Computer – permetterebbe ad un hacker di assumere il controllo totale del dispositivo elettronico (PC, Smartphone, Tablet, Automobili, etc.) sfruttando la sopracitata falla di sicurezza, potendo così cancellare/bloccare/duplicare/sottrarre files, escludervi dal vostro proprio profilo o effettuare altre operazioni illecite senza il consenso dell’utente.

Immaginate cosa potrebbe fare un malintenzionato con le vostre credenziali bancarie.

Nonostante l’azienda non si sia ancora espressa in merito, la preoccupante fuga di notizie è diventata ormai di dominio pubblico e in Internet c’è già chi sta pianificando vere e proprie class-actionsecondo le teorie dei complottisti queste piccole “falle” (per non chiamarle con il loro vero nome: backdoors, ovvero “porte di servizio”) sono state inserite volontariamente con l’appoggio di governi e servizi segreti/intelligence e rimaste nascoste per tutto questo tempo.

Tutti i dettagli tecnici sono tutt’ora protetti da segreto ma in rete si parla già di un’ipotetica soluzione a riguardo: un aggiornamento software (update) in grado di correggere questa grave vulnerabilità, a patto però di un calo di prestazione variabile dal 5% al 30% a seconda del modello di processore e del tipo di calcolo svolto, sia in ambito domestico che business.

Sfortunatamente il bug (o meglio, la correzione del bug) impatterà anche sui servizi di Cloud Computing più diffusi, obbligando i colossi dell’informatica (Microsoft, Amazon, Google) a manutenzioni straordinarie dei propri sistemi informatici.

Il problema, per essere risolto, richiederebbe un’importante riprogettazione dei Kernel Linux e Windows.

Ma che diavolo è un Kernel?

Senza scendere troppo nello specifico vi basti pensare al Kernel come al nucleo del sistema operativo (il “nocciolo”), ovvero un software con il preciso compito di fare letteralmente “da ponte” tra i vari programmi in esecuzione e l’Hardware (processore, memoria, etc.) del dispositivo.

Data la sua rilevanza, è il primo programma ad essere caricato in memoria quando si accende un computer e l’ultimo ad essere chiuso in fase di spegnimento. Tutti i principali sistemi operativi (Windows, Mac OS e Linux) necessitano di un Kernel per poter funzionare e … indovinate un po’? Nella stragrande maggioranza di dispositivi elettronici odierni viene utilizzato un processore (fallato) Intel, rendendoli di conseguenza a rischio exploit.

31 DIC 1999, il giorno del Millennium Bug:

Ma questo difetto di progettazione è davvero così pericoloso? Forse vi ricorderete del Millennium Bug (classe 1999): un potenziale cataclisma informatico che si sarebbe dovuto manifestare al cambio di data della mezzanotte del 31 Dicembre 1999.

Millennium Bug - Fix

Tutti i “calcolatori” dell’epoca utilizzavano solamente due cifre decimali per memorizzare l’anno in corso (a causa dei bassi quantitativi di memoria di cui disponevano) e tali cifre potevano assumere un valore compreso tra 00 e 99 (dando sottintesa come base di partenza l’anno 1900, quindi 00).

Allo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre 1999, le conseguenze sarebbero state imprevedibili.

Fortunatamente il problema si rivelò meno “critico” del previsto (nonostante l’enorme impatto mediatico che riuscì ad ottenere) senza comportare gravi danni alle infrastrutture informatiche di tutto il mondo … se non ad un paio di slot-machines.

In conclusione:

Siamo sopravvissuti al primo Millennium Bug, alle profezie dei Maya, e alle scie chimiche. Forse tutta questa drammatica propensione al panico è insita nel nostro codice genetico o forse siamo davanti all’ennesimo abuso di potere messo in pratica dalle grandi lobby che governano – in gran segreto – il mondo intero.

Sto scrivendo questo articolo con un Computer vecchio di quasi 7 anni eppure mi sento al sicuro, nonostante di mestiere faccia il tecnico informatico. Non mi resta che concludere la mia breve omelia con una profetica citazione di uno sconosciuto qualunque, Albert Einstein.

Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.

FOCUS:

Se siete interessati ad approfondire l’argomento, eccovi alcuni collegamenti che potrebbero tornarvi utili: Il Fatto Quotidiano e Tom’s Hardware, buona lettura!

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Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

di Filippo Maria Negroni
Sono la mano che impugna la penna.

Sull’autore:

Filippo Maria Negroni

Laureato in Scienze della Comunicazione (BO), tecnico informatico a tempo pieno, graphic designer all'occorrenza e scrittore esordiente quando lo Jägermeister mi da una mano.

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